La “Mafia” e “l’Ovile”
24th Aprile 2008 di AddusoNel sito di Daniele Martinelli è descritto con dovizia di particolari quanto ci costa quella che, a mio modesto avviso, è in buona parte “lamafiadellostato”.
Trascrivo quindi brevemente alcune spezzoni che mi sono sembrati i più eloquenti, cui alcuni già sintetizzati da un altro blog
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PD: € 141.988.246,6 cent nell’arco dei 5 anni.
Udc-Rosa bianca: € 24.018.774, meno dei 32 milioni della tornata 2006.
IDV: € 18.427.608 rispetto ai 12 milioni delle elezioni 2006.
Gli esclusi dal Parlamento: la Sinistra Arcobaleno si consola con € 13.356.565, che rimane un’inezia rispetto all’importo sommato nel 2006 fra Prc Pdci e Verdi che totalizzarono € 51.561.413.
La Destra Storace Santanché si cucca € 9.629.998 grazie al 2,4% ottenuto alla Camera e il 2% al Senato.
Ricapitolando: noi cittadini elettori, entro il 2013 regaleremo 407 milioni ai partiti, che fino al 2011 ingurgiteranno altri 330 milioni di euro per i 3 anni della precedente legislatura prodiana.
Totale: 737 milioni di euro sottratti ai precari, alle famiglie, ai salari, alle infrastrutture e anche alla nostra salute>>.
Questo invece è direttamente ripreso proprio dal blog di Daniele Martinelli.
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Alessandra Mussolini e il suo movimento “Azione sociale” nelle politiche del 2006 non avendo raggiunto l’1% era rimasta a bocca asciutta dai ricchi rimborsi elettorali. Si è dissolta con Silvio Berlusconi che l’ha ricompensata con 673 mila euro, nonostante Gian Franco Fini abbia bollato suo nonno Benito “il male assoluto del XX secolo”.
Tra i regali di Forza Italia ci sono 220 mila euro alla Dc di Gian Franco Rotondi, 130 mila alla Federazione dei Verdi Verdi per togliere voti ambientalisti al partito di Alfonso Pecoraro Scanio, 2 milioni al nuovo Psi dell’ex tangentaro e condannato “fondo di balera” Gianni De Michelis. 90 mila al Partito Repubblicano di Francesco Nucara, 450 mila ai Riformatori Liberali di Benedetto Della Vedova, 700 mila al partito degli Italiani nel mondo, oltre che un lauto contratto al senatore Sergio De Gregorio, che infatti non ha esitato dare un calcio negli stinchi all’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro.
Tra gli imprenditori ci sono Davide Cincotti da Battipaglia (SA) costruttore del porticciolo sardo della Maddalena amico di Paolo Berlusconi, del quale è stato ospite la scorsa estate nella villa in Costa Smeralda, ha regalato durante il 2007 a “Rinnovamento italiano” di Lamberto Dini 295 mila euro. Sarà solo una coincidenza se lo scorso autunno Dini iniziò i flirt con Berlusconi?
Il cremonese Giovanni Arvedi numero uno dell’acciaio, azionista di maggioranza delle emittenti “Tele Color” e “Primarete Lombardia” che appare anche nella lista dei 390 italiani correntisti scoperti di recente in Lussemburgo, pochi mesi fa ha donato 300 mila euro a Forza Italia e altrettanti al Partito democratico.
Il partito di Berlusconi ha ricevuto in regalo 50 mila e 75 mila euro rispettivamente dalla piemontese “Tubosider”e la ligure “Transider”. Il gruppo Riva che ha foraggiato Bersani tramite l’Ilva ha regalato 245 mila euro anche a Forza Italia. Sarà per questo che i telegiornali non danno mai troppo risalto ai morti sul lavoro nelle aziende che trattano metalli e acciaio, tanto meno evitano di fare inchieste sulle difficili condizioni di lavoro dei loro dipendenti?
La già citata Federacciai ha donato 30 mila euro ad Enrico Letta e 50 mila euro all’ex viceministro Adolfo Urso, cui vanno aggiunti i 5 mila che gli ha donato l’associazione produzione macchine utensili “Ucimu” e i 12 mila da parte del Comitato nazionale Caccia e Natura, il quale ha dato una mancia di 5 mila euro anche a Carlo Giovanardi. (alcune di queste notizie sono tratte da un servizio a firma di Primo di Nicola e Marco Lillo apparso su L’Espresso di qualche settimana fa)>>.
Se tutto quanto sopra è vero, allora è altrettanto ributtante che nelle blasonate trasmissioni televisive di cosiddetta opinione, dalla Rai a Mediaset, a La7, a Sky, per citare le emittenti più note, non si parla di queste cose o al massimo ne accennano e, cosa oltremodo più grave, ci propinano queste “persone” nei dibattiti che riguardano la soluzione dei problemi della nostra società. Come dire che il “diavolo” può questionare di come si deve fare per andare in “paradiso”. Mi spiace per noi tutti, ma siamo ridotti ormai come un grande “OVILE” che può e, forse oggi più di prima, sa solo belare. Come uscirne?




