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Non toccare le intercettazioni

10 giu 2009 | di Adduso | In primo piano, Pensieri e appunti

vietato

Da ilmessaggero.it – ROMA 9 giugno: “Intercettazioni, il governo pone la fiducia”

Se passa la legge che castra le intercettazioni, la “casta” e le altre “caste”, faranno ciò che vogliono e con esse pure la mafia, la criminalità comune, spacciatori, stupratori, ecc.

Castrando le intercettazioni per seguire un criminale si spenderà molto ma molto più di adesso, quando invece al momento con 12 euro al giorno è possibile intercettare, tramite telefono oppure mediante segnale del cellulare, cosa dice o dove si sposta la persona che si indaga.

E non è vero che le intercettazioni sono un quantitativo spropositato, perché il loro calcolo è effettuato sulla base dei numeri intercettati e non sulle persone.

Infatti “molti”, soprattutto chi se lo può tranquillamente permettere, temendo o presumendo di essere intercettato, cambia continuamente cellulare o la sim e quindi il numero ad ogni telefonata, pertanto l’intercettazione deve essere rinnovata dagli inquirenti sul nuovo numero.

Quindi, tantissimi numeri, tantissime intercettazioni, ma la persona indagata è sempre la stessa.

Mentre da ora in avanti, con la scusa che ci vorranno per ogni criminale almeno 4 poliziotti in continuazione più l’indispensabile alternanza di agenti , finirà chiaramente che per problemi economici e logistici, non saranno più fatte le indagini.

Qui non c’entra la difesa della magistratura, figurarsi, qui è in gioco, ma realmente, la nostra sicurezza, certezza, libertà, democrazia, conoscenza, insomma, la nostra identità di cittadini che vivono (forse) in una nazione libera.

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7 comments
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  1. Credo d’esprime un pensiero condiviso dalla gente comune quando dico di non temere le intercettazioni se sono a posto con la coscienza. A un magistrato non interessa se ho un amante, semmai sarebbe compito della consorte indagare a proposito e in questo caso sono affari suoi. Riguardo ai Vip, ebbene è il rovescio della medaglia dovuta alla loro notorietà e responsabilità sociale. Si beccano fior di quattrini per questo. Nella vita non si può prendere solo il bello. Il problema non si dovrebbe porre per i politici. Per me dovrebbero loro stessi facilitare questo compito a maggio ragione, per garantire l’integrità dell’operato, anche dei loro successori, poiché devono dare conto della moralità a chi li scelti come rappresentante. Se vogliono mantenere intatta la privasi allora si dimettano dall’incarico, è un lavoro subordinato, non gliela ordinato il dottore. Non sarebbe saggio ostacolare degli strumenti indispensabili alla magistratura, per evidenti motivi di sicurezza pubblica. Per la salvaguardia d’una Nazione parlare di costi, con tutti gli sprechi che abbiamo, mi sembra superfluo, anche perché si possono facilmente abbattere operando in altri modi.

  2. Nel bel paese dell’impunità, nel pieno del flegello della crisi economica internazionale, tra disoccupazione e povertà, tra calamità naturali e ponti che crollano per il cemento alterato, tra la mafia e la corruzione si trova la nuova urgenza.

    Il governo blinda con la fiducia la legge sulle intercettazioni.
    La magistratura tutta insorge, ma la legge passerà!

    Si continua a gettare merda sul sistema giudiziario italiano.
    Si continua a mentire al popolo bue intimorito più degli extracomunitari che della sistematica erosione della Giustizia.

    Come si può scrivendo e quindi leggendo capire l’intensità di un urlo.

    Come posso dirvi che ora, in questo esatto momento in cui leggete vorrei gridare forte, fortissimo, fino a farmi sentire dai vicini, fino ad attirare l’attenzione di quell’anziano signore che passeggia il suo cane in strada, fino a coprire il rumore della televisione accesa nell’altra stanza.

    Vorrei farvi vedere con le mie parole il flusso di sangue che allaga le vene del collo fino a gonfiarle, vorrei che sentiste l’amaro in gola per lo sforzo del suono, vorrei che vi assordi la vocale lanciata come una bomba in un vuoto locale.

    Non era questo il tono che avrei voluto dare a questo post.
    Ma su quello che accade hanno già detto di tutto.
    Io non posso aggiungere altro.
    Almeno però lasciatemi urlare

  3. Intercettazioni, Genchi. Temi già trattati sul mio blog. Per non dire sempre le stesse cose, per fare un esempio, mi rifaro ad una scena di Ben Hur di Cecil B De Mille: La flotta romana viene attaccata dai pirati, ma Giuda Ben Hur che sogna ancora di potersi un giorno riscattare dell’ingiustizia subita dall’ex amico Messala… cadendo in mare non solo si salva ma lalva anche il comandante della nave. Non è stata una sconfittà, infatti, appena i due naufraghi verranno posti in salvo da una nave romana… scopriranno che, nonostante numerose perdite, la battaglia è stata vinta.

    Quindi, il comandante cui il principe di Hur ha salvato la pelle, voltandosi verso di lui, gli dice: “il tuo Dio, nella foga di voler salvare te, ha salvato l’inera flotta romana!”.

    CHE C’ENTRA o che c’hazzecca… come direbbe Tonino Di Pietro?

    Il buon Silvio Berlusconi, fra le tante leggi AD PERSONAM che ha fatto “stampare” (e che farà stampare per coprire le innumerevoli malefatte), ha pensato bene di farsene cucire una che impedisca a quei giustizialisti di giudici comunisti, di adoperare testimonianze inconfutabili sulla sua colpevolezza in tribunale. Ma ci sarebbe dell’altro, molto altro…!

    La mafia ringrazia. E chissà che non abbia già ricambiato a silvio il favore. Ringraziano stupratori seriali, rapinatori, e tante tante categorie di specialisti del crimine. Poco importa, se adesso per incriminare il fuorilegge bisognerà utilizzare i poliziotti che non abbiamo oppure i fondi che non ci sono più perche sono stati tagliati dallo stesso Silvio…

    In definitiva, “Brlusconi, nella foga di pararsi le braghe dalla giustizia… ha salvato l’intera flotta della delinquenza italiana”.

    E… Gioacchino Genchi (il perito che tanta verità e tanti innocenti ha fatto assolvere, facendo trionfare la giustizia relativamente alle stragi dei Giudici Falcone e Borsellino) adesso viene perseguitato come se fosse lui il criminale!

  4. Per come la vedo io dal mio relativo quanto modestissimo pensiero.

    A volte bisogna però pure chiedersi come mai si è arrivati a questo punto ?

    E’ solo colpa degli altri ?

    E’ solo colpa di noi popolo italiota che ormai siamo come inebetiti?

    Ma se con un po’ di umiltà, che sembra essere sparita negli ultimi anni dalla nostra generale cultura, immaginassimo che forse c’è qualcosa di sbagliato anche nelle nostre personali o collettive azioni ?

    Più nello specifico, ma non è che l’opposizione non si sa fare capire oppure non sa comunicare o ancora quando rappresenta al popolo italiano che le scelte di questo centro destra si riveleranno un boomerang, come già si nota in altri campi, vedi sanità, scuola, lavoro, economia, ecc., ha preso la singolare usanza (peraltro sintomatica di una possibile insicurezza), di mettere sempre avanti ai carri i magistrati, gli economisti, le istituzioni, la costituzione, e praticamente mai la gente comune.

    La gente comune, anche se relativamente informata, istruita, ecc., sa bene che nello Stato, i magistrati, gli alti istituzionali, gli economisti, la stessa costituzione fatta da uomini (Sicilia, luglio 1943, “… questo essere vostro padrone”), insomma i blasonati intelletti prepagati o anche pagati per l’occasione, non sono e non possono essere naturalmente e pure per incompatibilità con la nostra religione cattolica, gli inviati o le tavole di dio, come invece palesemente insiste (per opportunismo o anche forse per essere un possibile “avamposto”) ad esempio in generale il centro sinistra e soprattutto una parte di esso (idv).

    Quindi, sempre a mio modesto avviso, in questo specifico caso della castrazione delle intercettazioni, il centro sinistra doveva scendere in strada (si sa da mesi che le avrebbero frenato)e chiamare il popolo per spiegare alla gente comune che questa vicenda delle intercettazioni si ritorcerà contro i cittadini, e a vantaggio delle “caste”, della mafiosità, della criminalità, ecc., esponendo il tutto in maniera semplice.

    Ad esempio, io credo di averla compresa (e poi riportata nel mio post su cuntrablog) dopo avere ascoltato in una tv locale le semplici quanto chiare parole di un noto magistrato reggino in prima fila contro la ndrangheta (lo “stile” di questo magistrato mi pare, per quello che posso avere appreso nel mio piccolo, è alla “Falcone”, seppure poi in circa 20 anni di esperienza in trincea, questo “stile” non l’ho quasi mai riscontrato in altre istituzioni).

    Insomma l’opposizione e soprattutto il centro sinistra, doveva e deve rivolgersi al popolo con la semplicità e chiarezza di quei genitori coscienziosi e maturi che parlano con serenità ai propri figli, senza invece, come sempre e come al solito, anteporre e sfoggiare la pomposità timorosa delle istituzioni come fossero dei totem da adorare e servire senza se e senza ma, perchè poi la gente comune e soprattutto i giovani (che non a caso poi votano pure paradossalmente altro) hanno anche e notoriamente imparato (a cominciare dagli anni di scuola) che per naturale necessità di sopravvivenza, davanti a lamafiadellostato bisogna assecondare e annuire, ma poi, ad esempio nelle urne, si può pure reagire, combinando però a mio mero avviso, dei paradossi.

    Il centro sinistra, farebbe bene a considerare che “l’ombra” collettiva dei despota, che al tempo del fascismo rappresentavano nella quotidianità locale le Istituzioni, si è palpabilmente rinnovata nei meandri mentali della gente, e tanto è vero questo, che nel centro destra, guarda caso, evitano visibilmente da alcuni anni (quanto meno formalmente, perché probabilmente hanno i professionisti del cervello che gli danno queste indicazioni) di materializzarla.

    Il centro sinistra riacquisti personalità, dignità, indipendenza, orgoglio, invece di continuare a fare quasi il maggiordomo delle istituzioni, quelle stesse che negli anni ‘70, a sinistra si chiamavano “boiardi”.

    Rimetta i cittadini italiani al centro del campo, il resto dovrebbero essere solo i servitori del popolo e non, come praticamente e notoriamente oggi, i loro padroni auto referenziati insieme alla politica.

    Se il centro sinistra (sempre il tutto a mio modestissimo pensare), non effettua un’autoanalisi dei propri errori, non può combattere contro quelli degli altri.

    Basterebbe solo un po’ di sana umiltà, invece che questa generale ostentata boria politico-istituzionale, che solo a starle vicino si rischia quanto meno l’influenza.

  5. Io non ho molto da aggiungere. Se non che questo blog, pur essendo una caccola nell’infinità dell’universo, piuttosto spesso produce ottimi spunti per ragionare insieme sulle cose che accadono. Se a qualche politico saltasse in mente di prendere appunti sui vostri commenti, ad esempio…

  6. “Mafia, revocata la scorta al pm che fece arrestare Riina e Brusca”

    http://www.ilmessaggero.it/art.....E_INITALIA

    Personalmente non mi entusiasmo per motivi soggettivi per la Magistratura, ma davanti ad un Magistrato che ha combattuto e continua a combattere la mafia, e poi particolarmente quella mafia, faccio sempre tre passi indietro, perché la mafia è una pericolosa realtà (una deviazione dell’evoluzione umana) che tra le altre cose non dimentica mai e che valuta la vita umana meno della carne da tritato per cani andata a male.

    Mi piacerebbe sentire i motivi oggettivi, non quelli soliti formali, per i quali hanno tolto la scorta a questo Magistrato.

    L’Italia, una Nazione di cui m’inquieta la tracimazione cerebrale generale, a cominciare dalle persone che ci governano.

    Nella scienza del cervello, alcune teorie sostengono che durante l’evoluzione, la differenza tra noi e gli altri primati, è stata soprattutto l’improvvisa capacità di pensare ciò che stavamo facendo.

    In Italia, evidentemente, questa teoria non è più applicabile.

  7. Vi segnalo questo sito:

    http://www.nonaverpaura.org/?p.....m#petition

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