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| Le interviste dopo
l'intervento di Gino Strada |
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| Le opinioni di chi ha ascoltato
le parole di Gino Strada. Molte persone, a volte opinioni
differenti. |
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Marzo 2003 - a cura
di Maria Mazzei e Enrico Natoli.
Collaborazione di Simona Magazzù - Fotografie di Enrico
Natoli |
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Gino
Strada ha degli ideali che sono sempre un po al
di sopra: il pacifismo sempre e comunque. Io condivido
quello che fa però sinceramente penso che il pacifismo
sempre e comunque sia una cosa sbagliata a priori. |
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Che pensate delle parole di Gino Strada?
- Che è lunico intervento possibile in questo mondo,
per come siamo messi. Portare messaggi di pace, anche perché
i mezzi dinformazione che la gente normalmente guarda
sono messaggi di guerra.
- Lui è sempre molto passionale ed entusiasmante, si
ascolta sempre molto volentieri: eravamo qui tutti per lui.
- Gino Strada ha degli ideali che sono sempre un po al
di sopra: il pacifismo sempre e comunque. Io condivido quello
che fa però sinceramente penso che il pacifismo sempre
e comunque sia una cosa sbagliata a priori: ci sono delle guerre
che vanno combattute e dire pace sempre e comunque è
sbagliato.
- Parlare di pace, pace sempre si rischia di finire come nel
68. Parlare invece di questa guerra: questa guerra è
sbagliata. Secondo me non è vero che tutte le guerre
sono sbagliate sennò rinneghi la storia. La storia ci
ha insegnato che non tutte le guerre sono sbagliate: ci sono
persone che si sono fatte ammazzare e hanno ammazzato per degli
ideali giusti e dire pace sempre gioca contro. Perché
tu non puoi dire alla gente e dire delle idee che non son condivisibili
dalla gente, non si può dire pace sempre, amore libero.
- Le parole di Gino Strada rappresentano un messaggio rivoluzionario
per la maggior parte della gente e credo che un concetto fondamentale
è non considerarle unutopia e per lo meno unutopia
per la quale si può fare molto.
- Io ho due figlie, e come ha detto lui non voglio che ci sia
la guerra nellorizzonte delle mie due figlie.
Cè un'obiezione di Giuliano Ferrara al pacifismo
di Strada. Ferrara dice che leconomia non è mossa
da scopi filantropici per cui non ci si può aspettare
dalleconomia un cambiamento
- Dalla gente però si! Non è facile io ci combatto
tutti i giorni, bisogna allargare le vedute: Poi ognuno fa quel
che può!
- Intanto si può cominciare da se stessi, per esempio
consumando meno. Io almeno faccio così.
- Qui è la politica non è più leconomia.
E la politica che deve governare leconomia, penso
che sia questo il filo di questi giorni qui a Firenze. Ci deve
essere una politica diversa che simpone sulleconomia
se si fa andare sempre avanti leconomia e ci si ritroverà
sempre in una situazione come questa.
- Leconomia deve camminare sulle proprie gambe e ha le
sue regole. Il problema è che quando leconomia
invade la politica, quando leconomia conta più
di certi diritti, di certi valori, è lì che bisognerebbe
intervenire. Mi sembra che lintento di questo movimento
sia questo. Intervenire dove leconomia sbaglia, non intervenire
su tutta leconomia. Non è tutto sbagliato: è
sbagliato quando certi valori vengono calpestati per fini di
lucro.
- Innanzitutto che esiste una banca etica, che esiste un commercio
equo e solidale che ha sempre maggior successo, che esistono
imprenditori tradizionali che svolgono il proprio lavoro senza
dover arrivare a produrre armi, a vendere armi a paesi in conflitto
o come ha fatto anche lAgip per fregare le popolazioni
e sfruttare le risorse del territorio.
E vero che leconomia non è un mondo per educande,
però è vero che dentro leconomia ci sono
tante persone che la pensano in maniera diversa. Ciò
che ha dimostrato questo social forum è che i giovani
europei sanno pensare, sanno occuparsi a loro modo dei problemi
che riguardano il mondo. La sfida adesso è parlare, aprirsi
perché non è questione di destra o sinistra ma
è un argomento che interessa tutti. Su certi problemi
si può e si deve parlare con gli altri.
Sei ottimista per il futuro?
- In genere sono pessimista a dire la verità, però
vedendo questi giovani che si comportano in una maniera assolutamente
pacifica, che sono maturi nonostante letà - io
ho anche una figlia qui che ha 19 anni e che è contenta,
insomma mi danno ottimismo loro.
Il messaggio del movimento è rivolto a persone di
destra e di sinistra o maggiormente alla sinistra?
- Sarebbe bene che coinvolgessero tutti e credo che li coinvolgeranno,
voglio sperare che da ora in avanti non ci sia nessuno che si
possa tappare gli occhi. Se oggi ci sono 200/300 mila persone
anche una persona di destra deve prendere posizione. Per esempio
portare le bandiere di partito ad una manifestazione come questa
per me è sbagliato, perché tu riduci tutto questo
ad una logica di partito. Ci sono degli ideali, parliamo di
quelli: io sono qui per parlare degli ideali non perché
sono di un partito e il mio partito aderisce. Cè
un ideale condivisibile da tutti - destra e sinistra - e quello
lì è quello che secondo me non è stato
ancora fatto e bisognerebbe che si facesse.
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Che
ci sarebbe stata la guerra in Iraq l'ho sentito dire a
Giulietto Chiesa pochi giorni dopo l11 di settembre
e credevo che fosse una provocazione del giornalista.
Invece è la realtà, e chissà, dopo
lIraq ci sarà unaltra guerra. |
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- Questo movimento è nato come movimento di sinistra;
io penso che dovrebbe andare oltre cioè dovrebbe in qualche
modo proprio allontanarsi dagli ideali che si è portato
dietro e fare un altro passo.
- Io ho un figlio di 8 anni, e non sono ottimista per il futuro,
non mi vergogno a dirlo. Che ci sarebbe stata la guerra in Iraq
l'ho sentito dire a Giulietto Chiesa pochi giorni dopo l11
di settembre e credevo che fosse una provocazione del giornalista.
Invece è la realtà, e chissà dopo lIraq
ci sarà unaltra guerra.
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