Un manifesto affisso all'entrata di una scuola
elementare a Pale, nella Repubblica Serba di Bosnia,
nel 1998.
La scritta recita: "Attenzione mine".
La guerra, dal punto di vista militare, é
finita da tre anni.
(foto: Enrico Natoli) |
Questo speciale contiene una lista di link a siti
che parlano dell'uso, degli effetti, del commercio
delle mine antiuomo.
Come sempre cerchiamo di fare, proponiamo punti
di vista diversi. La ricerca di punti a favore
dell'uso delle mine antiuomo é stata difficile,
a dire la verità.
Secondo lo spirito di questo sito, tentiamo di
fornirvi dei materiali per riflettere su un argomento
che riguarda tutti, anche se non a livello personale.
Nessuno di noi in Italia ha il problema di dove
mettere i piedi quando cammina per strada, eppure
secondo noi il problema é anche nostro.
Questa pagina é aperta a qualsiasi tipo
di contributo. Non siate pigri, dunque: se avete
qualcosa da dire, scriveteci e noi aggiungeremo
il vostro materiale.
Unica scelta che vi chiediamo di rispettare é
di non mandarci foto di bambini mutilati. Non
crediamo che aggiungerebbero nulla a queste parole,
a queste pagine. |
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| Documenti
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Il
trattato di Ottawa
Il Trattato di Ottawa, del
1997, obbliga i paesi firmatari a bandire la
produzione, il commercio, la diffusione delle
mine antiuomo.
Ad oggi, mancano le adesioni dei tre paesi militarmente
più forti al mondo: Russia, Cina e Stati
Uniti, oltre ad altri paesi quali l'Egitto,
l'India, Israele, la Finlandia.
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| Link |
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L'impatto
socio-economico delle mine antiuomo e la campagna
per la messa al bando
Cap. Luigi Ferrieri
tratto da: Analisi-difesa (mensile di politica
e analisi militare)
Uno scritto sulle mine da parte di chi lavora
nel campo. Accurate descrizioni dell'uso delle
mine e i problemi connessi allo sminamento dei
territori.
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Il
commercio delle mine antiuomo
Cifre e dati sulle mine.
tratto da: Volint.it Volontariato Internazionale
per lo Sviluppo
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Stopmine.it
Stopmine vuole essere un punto d'incontro
per chi desidera vedere il mondo liberato dalle
mine antiuomo. Il sito serve a raccogliere e
a fornire informazioni sulle mine e sulla situazione
internazionale per la loro reale messa al bando.
Per reale messa al bando non si intende solo
un'adesione generale al trattato di Ottawa del
1997, ma anche l'adozione, da parte dei Governi,
delle ONG, di istituzioni varie e di ogni persona
nel suo privato, di strumenti di ogni tipo (legislativo,
economico, sociale, culturale) per far sì
che davvero le mine antiuomo non facciano più
parte del nostro presente e del nostro futuro.
E per schierarsi con quei bambini che sono il
primo obbiettivo di chi progetta questi strumenti
di terrore e di morte.
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Dolore
e riabilitazione dopo lesione da mine antiuomo
Le mine da un punto di vista medico. |
Descrizione
tecnica delle mine
tratto da: www.mimetix.it |
Cronologia
degli ultimi anni
tratto da: Croce Rossa Italiana di Reggio
Emilia |
Adopt
a minefield (in Inglese)
dal sito: "Adopt-A-Minefield is a
program of the United Nations Association of the
USA, which engages individuals, community groups,
and businesses in the United Nations effort to
resolve the global landmine crisis. The Campaign
helps save lives by raising funds for mine clearance
and survivor assistance and by raising awareness
about the landmine problem. The idea behind Adopt-A-MinefieldŽ
is both powerful and simple. Designed to move
beyond the political and policy debates typically
associated with banning the use of landmines,
the Campaign provides a practical solution to
the tens of millions of mines that contaminate
the world and to the countless survivors of landmine
accidents." |
L'eredità
del soldato perfetto
dal sito:"Cosa si prova quando si attiva
una mina con un piede? Cosa si sente quando si
perde una parte del proprio corpo? Cosa vuol dire
sopravvivere come disabile? Queste sono alcune
delle domande che continuo a pormi. Le stesse
domande che ho fatto, e che continuo a fare, a
gente di diversi Paesi da quando il Soldato Perfetto
o meglio le sue vittime sono entrate nella mia
vita." (Giovanni Diffidenti) |
Campagna
Italiana per la Messa al Bando delle Mine
dal sito: "La Campagna Italiana per
la Messa al Bando delle Mine viene lanciata ufficialmente
il 1 dicembre 1993 con una conferenza internazionale
promossa da Mani Tese, Pax Christi, Greenpeace,
Oscar-Ires Toscana, Servizio Civile Internazionale,
Lega per i Diritti e la Liberazione dei Popoli,
Gruppo Verdi al Senato, Archivio Disarmo con l'obiettivo
primario di denunciare il ruolo italiano e sensibilizzare
l'opinione pubblica del nostro paese sulla crisi
umanitaria provocata nel mondo da questi ordigni,
dei quali mai si era parlato sulla stampa, o nel
dibattito politico. L'intento č quello di avviare
il dibattito su questo tema, ed iniziare un'azione
di lobby su parlamento e governo. " |
Valsella
Meccanotecnica
La Valsella, azienda di proprietà
della Fiat, é stata la più grande
produttrice di mine antiuomo in Italia. Dopo che
l'Italia ha firmato il trattato di Ottawa, si
é riconvertita alla produzione non bellica. |
Universitā
di Trento
Ipotesi tecniche di individuazione delle
mine nel sottosuolo |
Bunker
Africano
Le mine viste dagli esperti del corpo della Folgore. |
L'amministrazione
Bush sconfessa la promessa di Clinton di firmare
il trattato di Ottawa
fonte: il Giornale di Vicenza |
Due interviste
a Gino Strada, chirurgo e fondatore di Emergency
l'intervista
di Alice.it
l'intervista
dell'Unicef
fonti: www.alice.it, unicef |
Amnesty
International contro le armi leggere
Una campagna di amnesty international per la messa
al bando delle armi leggere, tra cui le mine antiuomo |
...
e mentre raccogliamo questo materiale, qualcuno
ci controlla...
fonte: mediamente.rai.it |