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Girotondo
alla Rai - marzo 2002 |
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a cura di Enrico Natoli
E' una forma di protesta nuova, che rappresenta un a parte
di cittadinanza che spesso è rimasta ai margini
delle lotte di piazza. Persone di tutte le età,
a volte con orientamenti politici diversi. Si può
essere d'accordo o meno con quello che dicono, sul modo
in cui manifestano, ma ci sembra di poter dire che su
un dato dovremmo essere tutti d'accordo: che le forze
politiche non possono ignorare, deridere o sottovalutare
questa parte di cittadinanza che, in pace, esprime il
proprio dissenso.
(foto di Enrico Natoli) |
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| Due donne e un
uomo sui sessant'anni. |
Il Presidente del Consiglio ha parlato delle
persone del Palavobis come una possibile minaccia
sociale, ricollegandosi agli anni del terrorismo.
A me voi non sembrate dei terroristi. Lo siete?
Il presidente Berlusconi ha iniziato con Genova.
Lui, o chi per lui, ha fatto il terrorismo perchè
hanno ammazzato una persona e ne hanno ferite
tante. Sono entrati nelle scuole, di notte, coi
randelli, e allora?
Noi invece facciamo il girotondo!
Sarà la decima manifestazione che facciamo,
non ci sono mai stati problemi, niente provocazioni
e tutto quanto è filato liscio.
Molti pensano che ci sia un regime dell'informazione
in Italia. Noi di Cuntrastamu facciamo le nostre
interviste, le pubblichiamo. Per noi questo problema
non è così reale. Che ne pensate?
Sì, voi fate le vostre interviste, ma poi
a chi le fate sentire? Perchè poi la Rai
non le manda in onda, e allora? Qual è
questa informazione? Io pago il canone, tutti
gli altri decidono per me: è questa l'informazione?
La7 l'hanno boicottata, e voi sapete chi. Perchè
nasceva il terzo polo, e non l'hanno fatto nascere.
Non sono stata io a non farlo nascere, sono stati
quelli a cui non conveniva.
Le idee vengono telecomandate.
A questo punto, una delle due signore si rivolge
agli altri due: "Aspetta un po': noi stiamo
facendo quest'intervista, ma lui (indica me, ndr)
chi è?
Spengo il registratore e le faccio i complimenti:
brava, signora, anche nel sito chiediamo ai lettori
di non fidarsi ciecamente di noi, ma di metterci
alla prova!
Col registratore spento, parliamo un po' del
governo che a loro non piace, delle "malefatte"
della regione. Poi la stessa signora mi chiede
di far ripartire il nastro:
Una cosa voglio dire: che con questo decreto che
ha fatto il governo, che mette la fisioterapia
a pagamento... Storace adesso, da furbo qual è,
ha aggiustato un po' le cose. Ha riammesso la
fisioterapia nelle prestazioni sanitarie, ma fine
a giugno: cioè, fino a dopo le elezioni...
capito? E queste cose vanno dette, perchè
poi chi non segue la politica non ci arriva neanche.
E per fortuna che ha vinto Veltroni (alle amministrative
di Roma, ndr), sennò non so cosa succedeva!
E con questi radicali? Fanno una politica di destra
e poi si lamentano... io dico la verità,
io non li firmo. Ma che fai, abolisci l'articolo
18? Attacchi i magistrati? Ma come si fa?
| Una delle organizzatrici,
che intervisto mentre distribuisce volantini
tra la folla. |
Allora, com'è andata oggi?
Penso che sia andata benissimo, come l'altra
volta al palazzo di giustizia, perchè la
gente comincia a essere vigile. E penso che sia
anche un appuntamento abbastanza festoso e simpatico,
senza bandiere, dunque ognuno si può sentire
a suo agio.
Perchè lei non ha la faccia da terrorista,
come ci ha raccontato il Presidente del Consiglio
parlando del palavobis?
La maggior parte di noi sono misere traduttrici,
una professione molto defilata... nessuno ci vede
mai! Allora... forse non sapevano che faccia avessimo!
Per il futuro cosa vi aspettate?
Di essere sempre vigili e attente, se c'è
bisogno di reagire... visto che si è costituita
questa specie di catena, che permette di mobilitare
la gente in maniera tutto sommato rapida e facile,
ogni volta che ci sarà bisogno di intervenire,
le organizzatrici lo faranno.
Una domanda antipatica: non avete paura che qualcuno
possa strumentalizzarvi?
Ovviamente questo è un rischio che conosciamo,
però... vedremo. Staremo attente anche
a quello.
| Una donna sui quarant'anni |
Perchè non ha l'aspetto di una
terrorista?
Hanno una faccia speciale i terroristi?
Mah, il Presidente del Consiglio vi ha paragonato
ai personaggi che animavano gli anni di piombo...
... cioè, i cittadini che non hanno votato
per lui sono tutti terroristi? Alla faccia delle
libertà e della democrazia... la Casa delle
Libertà per lui!
Voltaire diceva che chi parla delle libertà,
in realtà parla dei privilegi. La libertà
è una! Non è "le libertà"
dei ricchi, dei privilegiati e così via.
Cosa vi aspettate da questo tipo di iniziative?
Più ce ne sono, meglio è, visto
che il Parlamento non svolge più le sue
funzioni, le leggi passano tutte per delega, l'opposizione
si sta svegliando adesso, ma di fatto se non c'era
una società civile che si muoveva non faceva
nulla. Quindi ben vengano tutte le manifestazioni
della società civile. Ci chiamino pure
terroristi, ma siamo cittadini, democratici, che
votano contro di lui.
Ha paura del regime dell'informazione? Noi
non molta. Pensiamo che sia soprattutto una responsabilità
soggettiva quella di scegliersi la fonte delle
notizie. Che ne pensa?
Quando comincia a esserci una sorta di monopolio
delle fonti di informazione, si può parlare
già di una forma di regime. A parte che
c'è un regime reale se un capo di governo
possiede televisioni, case editrici, giornali.
Nei paesi anglosassoni questo non sarebbe mai
successo. Chi minimizza su questo dovrebbe stare
un po' attento.
Ma se lei avesse davanti un elettore di Berlusconi,
cosa gli direbbe?
Che forse dovrebbe svegliarsi un pochino, soprattutto
l'operaio, il pensionato, la gente che sognava
di fare soldi sul modello berlusconiano, che non
è un modello civile, ma un modello di chi
arraffa, di tipo mafioso. Quindi la gente non
sa cos'è la democrazia, si svegli questa
gente e cerchi di capire cos'è la democrazia.
Che succede in Italia a proposito di mafia?
Eh, è a buon punto la mafia...
Due settimane fa è stato ucciso un sindacalista...
(mi interrompono, ndr)
Non se ne parla neppure, vero? Beh, noi di sinistra
ci ricordiamo Peppino Impastato perchè
hanno fatto il film "I cento passi".
Il problema è che si tratta di un caso
come tanti. Oggi la mafia, la camorra stanno rialzando
la testa, ma la giustizia è presa da altri
problemi. Forse più che la giustizia, la
stampa: perchè qui si parla di informazione,
la gente non ne sa nulla perchè non c'è
informazione. Abbiamo bisogno anche di una controinformazione,
di giornali liberi e indipendenti che ci dia questo
tipo di informazione che ci manca.
Cosa possiamo fare noi cittadini per stare
vicini a un imprenditore che denuncia chi gli
impone il "pizzo", una realtà
che esiste ma che magari è molto lontana
dal nostro quotidiano?
Possiamo avere la presenza e la militanza democratica,
poi non è che ci sono delle ricette specifiche.
La presenza, la coscienza anche morale. Chi ha
la consapevolezza morale ha forse anche il coraggio
di denunciare certe cose. A volte manca il coraggio...
Perchè non sembra una terrorista lei?
(Ride, ndr) Ovvio: perchè non lo
sono assolutamente, sono contro la violenza.
Cosa può dire a un Presidente del Consiglio
che dice dopo il Palavobis di abbassare i toni
e poi lui stesso vi definisce come un possibile
fattore scatenante la violenza sociale?
Beh, ancora non si è espresso su questa
ultima manifestazione. Lasciamogli il tempo, e
ci divertiremo...
Cosa si aspetta da questo tipo di manifestazione?
La cosa importante non è il risultato ma
la partecipazione al momento, almeno per me. E'
comunque la prova che non stiamo solamente a casa
a rimbambirci con la televisione, che non siamo
tutti quanti disinformati rispetto alla politica.
E chi non si interessa di politica dovrebbe tenere
gli occhi aperti.
Lavorando al nostro sito non avvertiamo il
pericolo di un regime dell'informazione. Regime
ci sembra una parola fuori misura. Lei che ne
pensa?
I siti sono moltissimi, e penso che vivano una
democrazia dell'informazione. Il problema è
sulla televisione: sono solo sette le reti, di
cui tre appartengono a una sola persona e la televisione
è un mezzo enorme. Potrebbe fare moltissimo,
la televisione, potrebbe diffondere programmi
di cultura che contribuiscano alla crescita delle
persone. Questo oggi non avviene, per questo io
la guardo poco... ogni volta che la guardo mi
innervosisco!
I sostenitori di Berlusconi controbattono alle
proteste come quella di oggi dicendo che la Rai
era lottizzata anche ai tempi del governo di centrosinistra.
C'è una differenza nelle due situazioni
oppure è una critica ragionevole?
La differenza è che comunque era lottizzata,
ma in senso democratico... pare che ci fosse una
proporzionalità della lottizzazione. Adesso
c'è un monopolio, bisogna stare attenti.
Ci sembra che questa manifestazione sia molto
pacifica e per noi che curiamo Cuntrastamu questo
aspetto è fondamentale nell'espressione
del dissenso.
Certo che deve essere pacifica questa manifestazione!
Uno può essere arrabbiato, ma nel mondo
d'oggi bisogna pensare di avere toni moderati,
tranquillità di opinioni, lasciar parlare
gli altri, non imporsi... imporsi è inutile.
Siamo ancora in democrazia. Per me il problema
di questo governo che è stato votato è
che fa delle cose non democratiche. Non riesce
a rispettare l'opinione anche delle minoranze,
dell'opposizione.
Lei è ottimista per il futuro?
Io sono ottimista - purtroppo!
Moretti, per quello che ho potuto vedere, è
stato assediato da cameramen, giornalisti, fotografi
per tutto il tempo in cui si è svolto il
girotondo. Non avevo proprio pensato di intervistarlo.
Poi, quando erano rimaste poche persone ormai
davanti alla sede della Rai, eccolo spuntare di
nuovo. Mi avvicino, mi presento: "Lei dev'essere
esausto, ma due parole gliele chiedo ugualmente...
che ne dice?" Mi guarda, appena infastidito
mi pare, e dice di aspettare due minuti che si
riprende un po'.
Inaspettatamente, è lui che mi chiama prima
di andarsene. Mi concede questa breve intervista
con gentilezza e disponibilità.
Com'è andata oggi?
Bene, ancora meglio che al Palazzo di Giustizia.
C'erano più persone e più giovani,
insomma una cosa molto tranquilla e molto decisa.
Eravamo a Piazza Navona il giorno del suo intervento.
Abbiamo avuto proprio l'impressione che lei abbia
"tolto il tappo" a uno stato d'animo
collettivo, di persone che non si riconoscevano
più nelle parole dei politici...
Eh, sì, io... in quel momento ero choccato,
almeno quanto quelli sul palco, nel senso che
non era previsto quell'intervento. Però
evidentemente ha intercettato l'umore e la voglia
di non rassegnarsi di tantissime persone, che
come me avevano votato per il centrosinistra e
che però non vogliono rassegnarsi alla
pigrizia: nostra, nostra (lo ripete due volte
come per sottolineare la parola, ndr) e di
chi fa politica per professione. Non tutti nel
centrosinistra hanno capito che questi movimenti
sono qualcosa che va valorizzato, ecco.
Non c'entra niente il massimalismo, il giustizialismo
e tutte queste etichette (si ferma un uomo
con un'espressione grata: "Hai scatenato
un putiferio!")... semplicemente, la
voglia di ricordare a noi stessi che ci sono dei
valori democratici a cui non bisogna rinunciare.
C'è chi vi paragona ai terroristi, c'è
chi evoca gli anni di piombo... per noi di Cuntrastamu
non è che si possa tanto scherzare con
questi concetti...
Ma no, ma no, la reazione che hanno avuto Berlusconi
ed altri dopo la bomba al Viminale... io non parlerei
per loro di regime, questa parola non la userei,
direi qualcosa di peggio: sono politici improvvisati,
non sanno quello che dicono.
Non c'è niente da fare, la democrazia è
qualcosa che non riescono a capire. Naturalmente
all'interno della coalizione del centrodestra
invece ci sono politici veri, ci sono persone
anche molto di destra ma assolutamente democratiche
che però non riescono a prendere delle
posizioni autonome dagli interessi personali e
giudiziari di Berlusconi. E questo è avvilente
per loro e anche per il loro elettorato. Anche
perchè io penso che l'elettorato del Ccd
o di Alleanza Nazionale non c'entra con l'egoismo
sociale dell'elettorato della Lega Nord o di Forza
Italia.
Fanno finta che la legge antitrust, il conflitto
d'interessi, le invenzioni di Berlusconi sui complotti
dei magistrati non siano problemi. E' avvilente
per loro!
Nel nostro sito parliamo di mafia. Per lei che
situazione c'è oggi?
Beh, non bisogna mai abbassare l'attenzione e
la tensione nei confronti di questi problemi.
Dobbiamo essere sempre vigili. Anche qui la pigrizia
nostra è il peggior nemico.
Dunque un problema che riguarda tutti?
Tutti, tutti. E' sempre troppo facile... è
uno sport italiano il lamentarsi e non prendersi
mai le proprie responsabilità.
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