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| Marco Biagi: c'è l' identikit
di uno degli uomini del commando |
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fonte:
ansa.it, 5 aprile 2002 |
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Ha un volto, delineato in un accurato
identikit, uno dei componenti del commando che
la sera del 19 marzo ha assassinato a Bologna
il professor Marco Biagi: la riproduzione grafica
e' contenuta nel voluminoso rapporto consegnato
dai carabinieri ai magistrati bolognesi e nel
quale i militari del Nucleo operativo, del Ros
e del Ris hanno ricostruito la sera del delitto,
incrociando assieme riscontri, testimonianze,
rilievi e documenti raccolti in 17 giorni di indagini.
Che si stesse lavorando a un identikit, presumibilmente
dell' uomo che fece i sopralluoghi sotto casa
del giuslavorista nei giorni precedenti l' agguato,
era trapelato da ambienti investigativi gia' pochi
giorni dopo l' assassinio, ma restava pur sempre
il dubbio che quel viso potesse appartenere anche
a un semplice passante, a una persona che abita
li' nei dintorni, o a uno dei tanti sbandati che
passano nella zona universitaria.
Ora invece, dopo 17 giorni di indagini e dopo
aver incrociato decine di testimonianze, fatto
numerosi riscontri e controlli, per gli investigatori
quell' identikit raffigura il volto di uno dei
terroristi. Sul tavolo della Procura di Bologna
tra qualche giorno arrivera' anche il rapporto,
che ricostruisce sempre la sera del delitto, realizzato
dagli uomini della Polizia.
Dal confronto e dall' analisi dei due rapporti
potrebbero poi emergere valutazioni interessanti
La fase successiva, comunque gia' iniziata dagli
investigatori non appena e' stato giudicato attendibile
l' identikit, e' quella del confronto fra il volto
delineato dalla testimonianze e quelli, tra cui
anche fotografie, presenti negli archivi del Ros
e dell' Antiterrorismo. Non e' da escludere -
ma questa ipotesi non e' stata confermata da fonti
investigative, come invece quella della presenza
dell' identikit - che gia' nel rapporto dei carabinieri,
all' elaborazione grafica del volto sospetto non
siano gia' state affiancate alcune fotografie.
Intanto il Ris di Parma dei carabinieri sta elaborando
i fotogrammi giudicati dagli inquirenti ''piu'
interessanti'' ripresi dalle telecamere della
stazione ferroviaria di Bologna, la sera in cui
il professor Biagi arrivo' da Modena, dove insegnava.
La speranza degli investigatori, utilizzando anche
la digitalizzazione delle immagini, e' di ricavare
i volti di quelle persone giudicate sospette e
che potrebbero essere i basisti del commando:
quelli che, seguito il docente, avrebbero poi
avvertito i killer dell' imminente arrivo di Biagi
a casa. |
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