Un tappeto di nuvole mischiate
di grigio, disturbato da qualche elicottero che
osserva vigile dall'alto: questo il cielo sopra
la prima manifestazione importante organizzata
dal Global Social Forum dopo le giornate tristemente
indimenticabili di Luglio.
Il primo colore che colpisce agli occhi nell'avvicinarsi
al corteo é il rosso, quello delle bandiere:
Rifondazione Comunista, Cobas, PMLI, Iniziativa
Comunista, e bandiere della Palestina, tante.
C'é anche la Sinistra Giovanile, poche
anime in realtà, ma decise ad esserci e
a dire al loro : "La S.G. si é schierata
contro i bombardamenti" mi dice un ragazzo
del gruppo dei giovani diessini che aspettano
d'inserirsi nel corteo dal lato sinistro, mentre
un fiume di persone inizia a muoversi da piazza
Esedra. E ci sono anche i Ds con uno striscione
che dice "NO ALLA GUERRA, SI ALLA LOTTA AL
TERRORISMO".
Parte il corteo, iniziano le danze: camionette
posizionate in vari tratti lanciano musica "a
palla" e slogan dal megafono, c'é
chi "spara" bolle di sapone mentre una
ragazza su un furgoncino con un cartello gira
intorno mostrando la scritta "NOT IN MY NAME"
e qualche curioso alla finestra incrocia il suo
sguardo. C'é una banda musicale in piena
regola con tanto di tamburo , piatti e clarinetto
affiancati da giovani che danzano coloratamente,
più avanti un sax solitario che improvvisa
note che fanno compagnia durante il tragitto.
In Viale Manzoni un omino guarda la gente passare,
non sfila con gli altri , ma é lì
per dire qualcosa , silenziosamente, dal ciglio
della strada, sulle due facce di un cartellone
bristol verde, retto da un'asta di legno: "
No alla legge del taglione", "La guerra
rafforza il terrorismo" .
Vengono da varie parte d'Italia le associazioni
del Social Forum: Catania, Pistoia, Brescia, Rieti,
Viterbo, Bologna. Ci sono i Verdi, la CGIL di
Roma e del Lazio, la Rete Lilliput, il settimanale
"Carta" che ricorda che "UN'ALTRA
INFORMAZIONE E' POSSIBILE" ,il Coordinamento
Genitori Democratici, l'associazione ATTAC di
Roma e Bologna che dicono" DISARMIAMO I MERCANTI!
TOBIN TAX SUBITO", e l'associazione IMMIGRATI
per la PACE composta da tantissimi turchi e kurdi
che ricordano "IL RAZZISMO UCCIDE" e
chiedono "PACE IN KURDISTAN e LIBERTA PER
IL PRESIDENTE OCALAN". Il corte sfila ordinato
e tranquillo, la polizia presidia distante. Nessuna
tensione.
E il momento più bello arriva quasi alla
fine del tragitto dopo via Deí Cerchi:
sulla parete erbosa del lato sinistro del Circo
Massimo si legge scritto con la luce di candele
che tremano nel buio che scende :"NO WAR".
Emozionante. Poi finalmente la meta, in Piazza
della Bocca della Verità, la "piazza
dei popoli" , come l'hanno ribattezzata per
l'occasione gli organizzatori della manifestazione.
Il corteo defluisce lentamente nel piccolo spazio
disponibile e cerca di sistemarsi come meglio
può. Prendono la parola il palco, i ringraziamenti
e le presentazioni. La celebrazione del movimento
e il confronto tra le due piazze sembra inevitabile,
contarsi per dire quanto si conta, c'é
chi applaude , chi continua a sventolare la sua
bandiera , chi intona "bella Ciao" ,
chi chiacchiera e chi fa foto, chi non dice una
parola . Il cielo intanto brontola e minaccia
pioggia. |