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Vittime (1893-1945)

Sono nomi dietro i quali si identificano magistrati, agenti di polizia, sindacalisti, cittadini comuni, mafiosi, politici, uomini e donne. Li mettiamo insieme, non certo per appiattire le differenze tra di loro, ma per dare la percezione di perdita collettiva di tutti noi laddove le mafie prendono il sopravvento sulla vita quotidiana.

Pubblicato il 3 gennaio 2008

di Enrico Natoli e Giorgio Frasca

N.B. La lista che presentiamo é incompleta e in aggiornamento
Emanuele Notarbartolo
Già sindaco di Palermo e poi direttore generale del Banco di Sicilia, viene ucciso l'1 febbraio 1893 nei pressi di Trabia (Pa).
Emanuela Sansone
Viene uccisa nel 1896
Luciano Nicoletti
Contadino socialista, impegnato nelle affittanze collettive per ottenere la gestione delle terre da parte dei contadini. Viene ucciso il 14 ottobre 1905 a Corleone (Pa).
Andrea Orlando
Medico chirurgo nonchè consigliere comunale socialista di Corleone, sosteneva anch'egli le affittanze collettive. Viene ucciso la sera del 13 gennaio 1906 a Corleone (Pa), con due colpi di lupara.
Giuseppe Joe Petrosino
Figlio di emigranti, divenne ben presto Tenente della polizia di New York, in particolare dell'Italian Legion, cioè gruppi di agenti italiani, a suo giudizio indispensabili per combattere la mafia americana. Stimato da Roosevelt per il suo impegno costante nel cercare di sconfiggere la mafia, allora chiamata Mano Nera, assicurò alla giustizia boss di altro calibro. Capì che la mafia, a New York, aveva le sue radici in Sicilia, tant’è che intraprese un viaggio in Sicilia per infliggerle il corpo mortale. Ma la sera del 12 marzo 1909, nella piazza Marina di Palermo, fu raggiunto da quattro colpi di rivoltella che lo fecero crollare, ucciso, al suolo.
Lorenzo Panepinto
Maestro elementare nonchè consigliere comunale socialista a S. Stefano Quisquina, si batteva per i diritti dei contadini contro lo strapotere dei feudatari collusi. Viene ucciso la sera del 16 maggio 1911 in pieno centro di S. Stefano Quiquina (Ag).
Mariano Barbato
Esponente di spicco del Partito socialista del tempo, viene ucciso nel 1914.
Giorgio Pecoraro
Viene ucciso nel 1914.
Bernardino Verro
Sindaco socialista di Corleone si batteva anch'egli per le affittanze collettive, viene ucciso il 3 novembre 1915 a Corleone (Pa).
Giorgio Gennaro
Prete non gradito a Cosa Nostra, viene ucciso a Ciaculli (Pa) nel 1916 per aver denunciato il ruolo dei mafiosi nell'amministrazione delle rendite ecclesiastiche.
Giovanni Zangara
Dirigente contadino e assessore della giunta socialista a Corleone, viene ucciso il 29 gennaio 1919 a Corleone (Pa).
Costantino Stella
Arciprete di Resuttano, era uscito dalla sacrestia e si era dedicato ad importanti attività sociali. Viene accoltellato il 19 giugno per poi morire il 6 luglio 1919 a Resuttano (Cl).
Giuseppe Rumore
Segretario della Lega contadini, viene ucciso il 22 settembre 1919 a Prizzi (Pa).
Alfonso Canzio
Presidente della Lega per il miglioramento agricolo, viene ucciso il 19 dicembre 1919 a Barrafranca (En)
Nicolò Alongi
Dirigente socialista e anima del movimento contadino, viene ucciso l'1 marzo 1920 a Prizzi (Pa).
Paolo Li Puma
Contadino nonchè consigliere comunale socialista di Petralia Soprana, viene uccico nel settembre 1920 a Petralia Soprana (Pa).
Croce Di Gangi
Contadino nonchè consigliere comunale socialista di Petralia Soprana, viene uccico anch'egli nel settembre 1920 a Petralia Soprana (Pa).
Paolo Mirmina
Combattivo sindacalista socialista, viene ucciso il 3 ottobre 1920 a Noto (Sr)
Antonino Scuderi
Segretario della cooperativa agricola nonchè consigliere comunale socialista di Paceco, viene uccico il 9 ottobre 1920 a Paceco (Tp).
Giovanni Orcel
Segretario dei metalmeccanici di Palermo nonchè promotore (assieme ad Alongi) del collegamento tra movimento operaio e movimento contadino nel palermitano. Era il candidato socialista alla provincia di Palermo quando viene ucciso il 14 ottobre 1920 a Palermo.
Giuseppe Monticciolo
Presidente socialista della Lega per il miglioramento agricolo, viene ucciso il 27 ottobre 1920 a Trapani.
Stefano Caronia
Arciprete di Gibellina, viene ucciso nel 1920 a Gibellina (Tp).
Pietro Ponzo
Viene ucciso nel 1921
Vito Stassi
Dirigente del movimento dei contadini, viene ucciso nel 1921 a Piana degli Albanesi (Pa).
Giuseppe Cassarà
Viene ucciso nel 1921.
Vito Cassarà
Viene ucciso nel 1921.
Giuseppe Compagna
Contadino nonchè consigliere comunale socialista di Vittoria, viene ucciso il 29 gennaio 1921 a Vittoria (Rg).
Domenico Spatola
Parente di Giacomo Spatola, presidente della locale società agricola cooperativa. Viene ucciso nel febbraio 1922 a Paceco (Tp).
Mario Spatola
Parente di Giacomo Spatola, presidente della locale società agricola cooperativa. Viene ucciso nel febbraio 1922 a Paceco (Tp).
Pietro Spatola
Parente di Giacomo Spatola, presidente della locale società agricola cooperativa. Viene ucciso nel febbraio 1922 a Paceco (Tp).
Paolo Spatola
Parente di Giacomo Spatola, presidente della locale società agricola cooperativa. Viene ucciso nel febbraio 1922 a Paceco (Tp).
Sebastiano Bonfiglio
Sindaco di Erice nonchè membro della direzione del Partito Socialista, viene ucciso l'11 giugno 1922 a Erice (Tp).
Antonino Ciolino
Viene ucciso nel 1924.
Antonio Mancino
Carabiniere semplice, aveva intercettato i traffici del contadino mafioso Salvatore Giuliano. Viene ucciso il 2 settembre 1943 a Quarto Mulino di S. Giuseppe Jato (Pa).
Santi Milisenna
Segretario della Federazione comunista della provincia di Enna, viene ucciso il 27 maggio 1944 a Regalbuto (En).
Andrea Raja
Combattivo sindacalista, viene ucciso il 6 agosto 1944 a Casteldaccia (Pa). Si batteva, insieme ad altri 38 sindacalisti uccisi, per l'occupazione delle terre da parte dei contadini contro la mafia che spalleggiava gli agrari e i ricchi latifondisti.
Calogero Comajanni
Guardia giurata, viene ucciso la mattina del 28 marzo 1945 a Corleone (Pa). La sua colpa era stata quella di arrestare un boss in erba del calibro di Luciano Liggio.
Nunzio Passafiume
Combattivo sindacalista, viene ucciso il 7 giugno 1945 a Trabia (Pa).
Filippo Scimone
Maresciallo dei carabinieri, viene ucciso nel 1945 a San Cipirello (Pa).
Calcedonio Catalano
Viene ucciso nel 1945.
Agostino D'Alessandro
Segretario della Camera del Lavoro, viene ucciso l'11 settembre 1945 a Ficarazzi (Pa). Aveva avviato una lotta, a fianco dei contadini, contro il monopolio mafioso dell'acqua.
Calogero Cicero
Carabiniere semplice, viene ucciso in un conflitto a fuoco con dei banditi il 18 settembre 1945 a Palma di Montechiaro (Ag).
Fedele De Francisca
Carabiniere semplice, viene ucciso anch'egli in un conflitto a fuoco con dei banditi il 18 settembre 1945 a Palma di Montechiaro (Ag).
Michele Di Miceli
Viene ucciso nel 1945.
Mario Paoletti
Viene ucciso nel 1945.
Rosario Pagano
Viene ucciso nel 1945
Giuseppe Scalia
Segretario della Camera di Lavoro, viene ucciso il 18 novembre 1945, in via D'Angelo a Cattolica Eraclea (Ag). Era in prima fila nella lotta per l'assegnazione delle terre incolte e la conquista della riforma agraria.
Giuseppe Puntarello
Segretario della sezione comunista di Ventimiglia Siculo, viene ucciso, per un errore di persona, il 4 dicembre 1945 a Ventimiglia Siculo (Pa).

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