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Una lettera di Fulvio Sodano
una lettera del prefetto sostituito per cause misteriose. O forse non troppo misteriose?
Pubblicato il 31 maggio 2007
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E' bellissimo constatare come oggi in questi tempi bui, un grande fermento di coscienze di uomini finalmente si stia facendo avanti con ammirevole coraggio per riscattare l'Uomo nella sua inscindibile integrità morale e intellettiva.
E' la forza travolgente e passionale che implora giustizia e vuole esprimere sostegno e fiducia a chi si trova a vivere una esistenza difficile perché tenta di deviarne il corso, a chi desidera spezzare radicate abitudini di assoggettamento al potente di turno, tristemente malato di morboso desiderio di essere ammirato e "rispettato". Ma soprattutto l'energia vitale dell'uomo sano che esce dall'anonimato, vuole apertamente disubbidire e scendere in guerra per un bottino di legalità e di giustizia.
Oggi sento rimbombare nel mio cuore le voci della speranza che urlano e gridano giustizia e sperano pace e vorrei che arrivassero più lontano, a tutti, a chi anela ad una serena libertà e ad una pacifica convivenza civile, ma soprattutto vorrei che toccassero le coscienze e aprissero le orecchie di chi non è ancora all'ascolto e non può sentire la giustizia, di chi non ha occhi per vedere la propria miseria, cuore per accogliere la verità, di chi in poche parole non è ancora stanco di questo "male vivere" e non è interessato a cambiare il mondo.
Oggi, stanco sì per la malattia e l'iniquità, ma con rinnovato vigore e con il cuore colmo di emozioni e desideri, rivolgo un sincero e commosso Grazie a tutti voi e un invito ancora più energico ad andare avanti nella costruttiva ribellione contro tutte le forme di illegalità impunite, facendo ricorso a tutte le sane energie, poiché la storia dei tempi ci ha insegnato che, se unite, sono in grado di scatenare forze inespugnabili, come il movimento del mare la cui forza vitale genera l'onda, come la luce che accende la giustizia dell'innocente e lo salva dalla grande oscurità dell'ignoranza.
Il mio stato di salute che, per alcuni versi sembrerebbe limitare i miei rapporti sociali, mi vede unito a Voi in realtà, in un vincolo di cristiana solidarietà.
Mi piace condividere con Voi, queste brevi e spontanee riflessioni con infinita gratitudine e speranza e concludere con una citazione di Martin Luther King che sento profondamente mia:
"sogno che un giorno la giustizia scorrerà come l'acqua e la rettitudine come un fiume irruente".
Un forte abbraccio a tutti e coraggio
Fulvio Sodano
1 maggio 2007
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