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Carlo Ruta: una storia Italiana
Intervista con lo storico ragusano condannato per "stampa clandestina", un appello per aiutarlo - con una donazione - a far fronte alle spese processuali. Nell'interesse di tutti coloro che hanno a cuore l'informazione su internet.
Pubblicato il 18 settembre 2008
Qualche tempo fa Carlo Ruta scrisse una lettera nella quale mi chiedeva per il suo sito un parere sulla vicenda Spampinato. Io - che non sono un esperto - non ne sapevo molto, e il poco che sapevo lo avevo letto (distrattamente, lo ammetto senza remore) proprio nel sito gestito da Carlo Ruta. Ebbi una reazione simile a quella che provai la prima volta che qualcuno mi raccontò la storia di Peppino Impastato: com'è possibile che in Italia non conosciamo, a livello collettivo, storie come quella di Spampinato?
Se qualcosa conosciamo è solo grazie al lavoro di persone come Carlo Ruta, che si accollano la responsabilità di intraprendere una strada faticosa, a volte pericolosa, che a volte - come nel caso di Ruta, appunto - ha dei risvolti impensabili: ad esempio, una condanna per "stampa clandestina" per aver gestito un blog che un Tribunale ha ritenuto assimilabile ad un giornale cartaceo per la periodicità degli aggiornamenti. La condanna è avvenuta perché il blog non è registrato come testata giornalistica.
A questo punto mi chiedo quanti dei siti e dei blog che gestiamo dovrebbero essere chiusi per lo stesso motivo? Quella di Ruta è una vicenda che colpisce tutti noi: quelli che hanno il desiderio e la curiosità di conoscere la storia del nostro paese, quelli che vorrebbero fare informazione ma sono inesorabilmente fuori dal giro degli "intoccabili".
Per questo motivo Cuntrastamu vi propone un'intervista a Carlo Ruta e la proposta di effettuare una donazione sul suo conto per sostenere le spese processuali e per sentire "nostra" una battaglia che si gioca sul piano del diritto all'informazione in rete.
Raramente Cuntrastamu ha chiesto a chi legge il sito di tirare fuori dei soldi, tutto quello che facciamo cerchiamo di farlo gratuitamente. Ma nel caso di Carlo Ruta - come accadde nel caso di Casablanca, il giornale antimafioso pubblicato per qualche tempo a Catania da Riccardo Orioles - un impegno ve lo chiediamo. Facciamone una questione collettiva e la retorica di quando si dice "è rimasto isolato, lo Stato era assente, ecc." lasciamola agli altri. Coraggio!
L'intervista a Carlo Ruta
La sentenza di condanna del Tribunale di Modica (file .doc)
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