Radiocuntra n. 0
Intervista a Riccardo Orioles
di Enrico Natoli

Enrico Natoli: "Riccardo Orioles giornalista, oggi è una gran giornata come la commenti questa cattura di Bernardo Provenzano ?"

Riccardo Orioles
: "E' senz' altro una grande notizia nei confronti della lotta alla mafia, Berlusconi era imprendibile ormai da parecchi anni."

Enrico Natoli: "Stavo Parlando di Provenzano."

Riccardo Orioles: "Il governo di Provenzano finalmente è caduto, anche ufficialmente, non ci sono più i vecchi equilibri politici, che hanno dimostrato di essere in crisi, oggi c' era gente in piazza che ballava e saltava festeggiando la cattura di Provenzano ; in questo momento davanti alla questura di Palermo molti stanno festeggiando.
Dobbiamo inoltre riflettere sul perchè ed il percome e su chi ha permesso che questa cattura avvenisse ; quando parliamo di pentiti bisogna pensare che sono in grado di vendere tutto quello che sanno ai magistrati ed allo stato ( gli stessi che hanno aiutato la cattura).
Oggi si festeggia la cattura di Provenzano, nemico di tutti i siciliani , oggi abbiamo un nemico in meno e prenderemo anche i successori."

Enrico Natoli: "Pensi che si possa scatenare anche una guerra per la successione?"

Riccardo Orioles: " In questo momento la mafia è in una situazione meravigliosa, non ha bisogno di utilizzare le bombe, sanno bene che meno morti ci sono meglio è; preferiscono investire in appalti, all' Est, in ecomafie e negli appalti del Ponte di Messina.
Quello che potrebbe portare a degli sconvolgimenti mafiosi non è solamente la cattura di Provenzano, è uno sconvolgimento politico; attualmente l' equilibrio esistente nei rapporti tra Mafia e politica è stato rotto si tenga presente che in Sicilia probabilmente l' anno prossimo si arriverà a fare lotta antimafia."

Enrico Natoli: "Pensa che questo avvenimento abbia qualcosa a che fare con la nascita dei comitati come Addio Pizzo?"

Riccardo Orioles: "Basta pensare alle manifestazioni in memoria di Falcone, il Palazzo di Giustizia di Palermo può continuare a lavorare ed ha svolgere le indagini contro la Mafia poichè la società civile gli ha dato il sostegno necessario per sopravvivere."