Radiocuntra n. 0
Intervista a Francesco Galante
di Enrico Natoli

Enrico Natoli: " Siamo con Francesco Galante dell' ufficio stampa di Addio Pizzo, un commento a caldo sull' arresto di Bernardo Provenzano?"

Francesco Galante: "Arresto sensazionale perchè storico dopo 43 anni di latitanza, sicuramente è un buon segnale nel senso che fino a poco tempo fa, addirittura in un film che è ancora nelle sale, si è sostenuto che non si volesse realmente catturare Provenzano ; abbiamo visto che non è così e che la polizia e le forze dell' ordine fanno il loro lavoro e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

E' un buon segnale anche per la presenza di molti cittadini, non solo giornalisti , anche curiosi che ritengono buona la notizia e che sono andati in questura per informarsi ed hanno aspettato lì tutto il giorno, noi di Addio Pizzo siamo piuttosto sensibili nel carpire le impressioni delle persone in quanto abituati a raccogliere l' adesione da parte della società civile.

In piazza c' era una bella atmosfera, non sostenuta però da tutto il resto della città; mi è capitato di incontrare dei ragazzini sui motorini mentre facevano delle domande ai passanti riguardo a Bernardo Provenzano , chiedendogli che cosa ne pensassero mi hanno risposto : "noi pensiamo che Bernardo Provenzano sia buono, noi siamo per la Mafia"; se queste sono le reazioni di ragazzini di 13 anni, puoi immaginarti i commenti in altre parti della città".

Enrico Natoli: "Mi colpivano delle affermazioni da parte dei politici che parlano che parlano di colpo decisivo inferto alla mafia" episodi come quello appena raccontato sembrano dimostrare il contrario , che c' è ancora moltissimo da fare."

Francesco Galante: " Che si tratti di un colpo decisivo inferto alla mafia è tutto da vedere, vedrem con il tempo come cambieranno gli assetti di Cosa Nostra, Provenzano in fondo era quasi come incarcerato, viveva isolato in dei casolari vicino Palermo, non pensiamo che sia un colo decisivo anche se riteniamo che l' organizzazione sia stata sicuamente sconvolta dalla cattura del Boss."

Enrico Natoli: "Quanto può avere inciso questo, secondo te la nascita di comitati come il vostro sulla decisione di intensificare la ricerca per la cattura di Provenzano?Quanto ed in che modo incide sul comportamento delle forze dell' ordine la maggiore sensibilità da parte della società civile?"

Francesco Galante: "I lavori delle forze dell' ordine e di presa della responsabilità da parte della società sono ugualmente importanti; non credo ci sia stata meno attenzione da parte delle forze dell' ordine quando mancava quel tipo di contenuto sociale che noi stiamo cercando di organizzare, non credo ci sia nulla da rimproverare a polizia e carabinieri; credo che sia stato un tipo di organizzazione più strutturato dei precedenti a far prendere Provenzano."

Enrico Natoli: " La vostra proposta , la raccolta di adesione intorno ai commercianti che rifiutano di pagare il pizzo, come va?"

Francesco Galante: " Va bene, fra meno di un mese presenteremo una lista definitiva di 100 attività commerciali che non pagano più il pizzo ed intendono dichiararlo alla città, si prresenteranno sulla lista di Adddio Pizzo e raccoglieranno il sostegno diretto di più di 7.000 consumatori che intendono essere solidali."

Enrico Natoli: "Per tornare a Provenzano c' è già chi fa dei paragoni con l' arresto di Totò Riina, chi inoltre ipotizza che in qualche modo anche l' arresto di oggi faccia parte di una presunta trattativa tra Mafia e Stato."

Francesco Galante: " Il paragone con l' arresto di Riina è lecito il resto delle trame non è ancora dato sapere se sono veritiere o meno."