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"SINDROME
QUIRRA", BIMBI NATI DEFORMI VICINO A BASE MILITARE |
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raccolta inviata da Giuseppe
Spano
Pubblichiamo qui una raccolta di articoli tratti da quotidiani
locali sardi e notizie delle agenzie di stampa ANSA
e AGI. |
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(AGI) - Cagliari, 21 feb. - Nove
bambini sono nati deformi negli
anni '80 a Escalaplano, un paese di 2.600 abitanti
confinante
con l'area del poligono militare interforze di
Quirra, a una
settantina di chilometri da Cagliari. Un'inchiesta
del
quotidiano "La Nuova Sardegna" pubblicata
oggi rivela che ben
cinque casi sono concentrati nell'88, pari al
23,8 per cento di
nascite anomale nel paese che ha un tasso di natalità
medio fra
i 19 e i 21 neonati l'anno.
"Abbiamo raccolto i dati dopo aver saputo
da alcuni pastori
che nella zona molte pecore aveva partorito veri
e propri
mostri", racconta Piero Mannironi, inviato
del quotidiano sardo,
che la scorsa settimana ha denunciato anche il
record di casi di
tumori al sistema emolinfatico, 13 in 10 anni,
a Quirra,
frazione di appena 150 abitanti. "Ci è
venuto il sospetto che
anche fra la popolazione vicino al poligono potessero
essere
nati bambini deformi. Abbiamo nomi e patologie".
Cagliari, 21 feb. - Nell'84 due bambini sono venuti
alla
luce con gravi deformazione alla testa. Altri
due (nell'80 e
nell'88) presentavano patologie ai genitali, forme
di
ermafrodistismo e pseudoermafroditismo. Sempre
nell'88 una
bambina è nata con l'apparato digerente
incompleto: le mancava
l'ano. Altri due avevano malformazioni alle mani
e alle gambe.
Infine, una neonata aveva la bocca attaccata all'orecchio
e ha
subito una serie di interventi di chirurgia plastica,
un'altra
è nata con una malformazione alla spalla.
Non è chiaro cosa ci sia all'origine dei
casi di tumore a
Quirra nè delle deformazioni a Escalaplano.
Le autorità
militari negano di aver impiegato armi all'uranio
impoverito
nelle esercitazioni. E' in corso un'inchiesta
della procura
militare di Cagliari. Alcune interrogazioni parlamentari
hanno
sollecitato indagini epidemiologiche e un monitoraggio
ambientale che la Asl di Cagliari ha avviato,
come assicurato
ieri al ministro della Salute, Girolamo Sirchia,
in Sardegna per
partecipare al congresso nazionale Uil-Flp.
Stamane in una riunione a Villaputzu, cui era
presente anche
il direttore generale dell'azienda sanitaria,
Efisio Aste, sono
state discusse con i medici di base e i pediatri
della zona le
misure di controllo e le indagini sulla popolazione
necessarie a
fare chiarezza. Ieri la Asl ha comunicato che
i campioni
prelevati per verificare l'eventuale presenza
di uranio
impoverito sono stati inviati all'Istituto superiore
di Sanità.
Le analisi sono ancora in corso. (AGI)
Rob/ |
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