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Bombe sull'Afganistan, aerei su New York, o
viceversa. L'ordine non ha importanza perché
un ordine non c'è. Allora a crearne uno,
di diverso significato, sono gli uomini, quelli
che ordinano il fuoco. Un comando dettato dalla
propria coscienza a chi questo comando eseguirà.
Coscienza guidata da una forte credenza, che
altro non è che ragione; da un lato o
dall'altro. Ragione indiscutibile per parti,
ma opposta. E il mondo si divide in tre: chi
comanda, chi esegue e chi subisce.
Ma è unico sotto l'aspetto della ragione,
questo Dio che controlla dall'alto le diverse
ed infinite interpretazioni che dal basso si
possono elaborare. Non ci stupisca la guerra,
così come non c'è da stupirsi
se una parte si ribella e se un'altra si difende
ed offende. Non ci scandalizzi la sorpresa di
una morte violenta o di mille di queste morti:
l'uomo non sopporta la pace; la tranquillità
uccide più del conflitto, uccide lo spirito.
E il potere? Si misura pur sempre attraverso
la forza, che rimane un concetto astratto se
non lo si quantifichi in materiale bellico,
in possibilità di distruzione. Sono più
forte nel momento in cui posso distruggere più
di quanto tu possa fare.
La novità di questo conflitto, dove i
Talebani non fanno la guerra ma compiono atti
terroristici - e i termini sono importanti
sta nel fatto di aver colpito non con le solite
armi perfezionate da secoli di lavoro, quelle
attraverso le quali siamo soliti misurare la
nostra forza, ma con un mezzo del nostro progresso
per il benessere, della nostra vita civile e
non militare. Sono due piani diversi, si stanno
combattendo due battaglie diverse, è
come rispondere ad una domanda diversa da quella
che ti è stata posta. E qui la debolezza
è dimostrata, l'occidente riesce a pensare
in un solo modo, non accorgendosi che gli interlocutori
sono altri e che stanno parlando un'altra lingua:
la loro, e sono gli unici a conoscerle entrambe.
Il potente e superiore occidente, chiuso nella
propria esclusività sta, attraverso i
propri capi, praticando una sorta di onanismo
bellico in cui altro non vede che se stesso
nella convinzione di trarne giovamento. Che
vincano ancora le vecchie armi o che si parli
ancora la vecchia lingua è probabile,
ma che il mondo sia esclusivamente occidentale
è, ed è evidente, impossibile.
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