I resti del G8
Quello che é successo a Genova non può lasciare indifferente nessuno.
Cuntrastamu pone domande al Governo, alla Polizia e al GSF, cercando di interpretare quelli che sono stati i dubbi e le perplessità di molti di noi.
 
Genova sembrava essere un'occasione importante: il Governo appena insediato aveva dimostrato un'apertura verso il dialogo con le associazioni che contestano il G8; il Genoa Social Forum era riuscito a radunare sotto la stessa bandiera uno sterminato gruppo di organizzazioni non governative per manifestare il dissenso in maniera pacifica.

Quella che poteva essere una prova di equilibrio e di maturità da parte di tutti si é lentamente tramutata in un incubo.
Un morto, cinquecento feriti, un numero imprecisato di persone di cui ad oggi non si ha traccia, miliardi di danni alla città, il contenuto politico del G8 e la pacifica manifestazione di giovedì con 50.000 persone in piazza completamente oscurati dalla violenza.

Troviamo difficile capire come sia il Governo che il GSF, alla fine di questo evento, possano affermare che ci siano risultati positivi: visto da qui il G8 di Genova é stato soprattutto una tragedia, nonché una sconfitta per tutti noi.

Da queste pagine lanciamo un appello a chiunque abbia vissuto i giorni di Genova: siamo disposti a raccogliere materiale scritto, fotografico, audiovisivo e pubblicarlo su queste pagine.

Ci piacerebbe ospitare punti di vista diversi e ricordiamo che non censureremo nulla.
 
Fotografie:
Città blindata, di Vittorio Zunino Celotto
La storia di Stella, di Vittorio Zunino Celotto
Documenti:
le testimonianze mandate dai lettori di Cuntrastamu
(in continuo aggiornamento)
Documenti:
raccolta di articoli e atti ufficiali (in continuo aggiornamento)
Le domande di Cuntrastamu:
i testi delle e-mail
Link:
risorse sul web per approfondire i punti di vista
Fotografie:
le foto di Genova che nessuno vedrà mai
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