| Mentre scrivo queste poche
parole in Angola migliaia di persone stanno morendo
stroncate dal colera; causa di quest' epidemia
la mancanza di acqua potabile.
34.000 contagiati, 1.200 morti, un terzo dei quali
bambini al di sotto dei 5 anni che non avendo
un sistema immunitario ampiamente sviluppato sono
più fragili e soggetti alla trasmissione
del morbo; nelle baraccopoli in cui vivono questi
stessi bambini l'acqua corrente non esiste e quando
arriva il suo costo è elevatissimo, viene
venduta "al secchio" che spesso è
sporco e pieno di batteri potenzialmente pericolosi.
Le infrastrutture e le fognature sono inesistenti,
il metodo di raccolta dei rifiuti inefficiente
tutto questo consente ai batteri di diffondersi
più rapidamente, in particolar modo ai
batteri che si propagano attraverso l' acqua come
il colera.
Approssimativamente, in Angola, muore una persona
ogni ora, l' epidemia si è diffusa con
un' incredibile rapidità dalla capitale,
primo focolaio, in tutto il paese; Medici Senza
Frontiere ha allestito più di venti campi
soccorso provvisori, gli aiuti però scarseggiano,
l' acqua continua ad essere un privilegio di pochi
invece che un diritto di tutti ed i medicinali
hanno costi troppo elevati, per molti ceppi malarici
presenti prevalentemente in Africa i farmaci non
vengono neanche creati perchè non è
conveniente.
Cosa importa ai dirigenti delle multinazionali
farmaceutiche se milioni di persone muoiono ogni
anno per la mancanza di cure adeguate? Sono paesi
lontani dalla loro realtà, che iniziano
ad esistere soltanto quando possono essere sfruttati.
La malaria provoca febbre brividi, dolori alle
articolazioni, cefalea, episodi ripetuti di vomito,
convulsioni ed in molti casi il coma e poi la
morte.
Se i nostri governi non fanno nulla questo non
vuol dire che non possiamo intervenire, informandoci
e facendo sentire la nostra voce, manifestando
il nostro dissenso verso un mondo che non ci appartiene,spesso
basta poco per cambiare qualcosa.
Potete trovare informazioni più dettagliate
sul sito di Medici Senza Frontiere : www.msf.com.
In ultimo vi consiglio di visitare il sito della
mgnum photo (www.magnumphotos.com),
all' interno del sito troverete un reportage fotografico
sull' Angola di Paolo Pellegrin, freelance dalla
straordinaria bravura che da sempre collabora
con molte ONG, fra le quali Medici Senza Frontiere.
Siti per avere qualche informazione in
più:
www.intersos.org
www.globalgeografia.com
www.portvenice.it
www.ansa.it
www.angolapress.com
www.radiocittàaperta.it
www.speakers.diablogando.it
www.ilgirodelmondo.it
www.missionidafrica.org
www.peacereporter.net
www.msf.com
www.msf.it
www.ilsole24ore.com
www.actionaidinternational.it
www.giovanidipace.org
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