Il cerchio si chiude?
1 Settembre 2001

In campagna elettorale Berlusconi ci ha parlato del "Piano per le Grandi Opere" e del "Piano per il Sud": due punti del programma di governo per costruire o ricostruire strade, ponti, autostrade, porti, metropolitane, ferrovie.
L'investimento dovrebbe essere stimato sui 40.000 miliardi.

Abbiamo sperato che oltre a questo il Presidente del Consiglio ci spiegasse in che modo si potesse essere certi che questi soldi non finiscano in mano alla mafia degli appalti, ma in merito non ci é stato detto nulla. Nei siti istituzionali, nei programmi di governo non se ne fa cenno, fatta eccezione per alcuni vaghi e francamente poco significativi cenni sulla "lotta alla criminalità organizzata".

Poi, ad agosto, il Ministro per le Infrastrutture Lunardi ha dichiarato che con la mafia bisogna imparare a convivere: con buona pace di chi lotta quotidianamente contro il potere mafioso e che a convivere con la mafia ha già dovuto imparare a proprie spese, da tempo, in assenza di una organizzazione istituzionale che difenda degnamente imprenditori, negozianti, cittadini, ma anche magistrati, uomini delle Forze dell'Ordine, giornalisti.

Tanto, se poi le cose si mettono male, questa classe politica si affretta a smentire, a dire di essere stata fraintesa, a dare la colpa alla magistratura, a silurare sottoposti. E il giorno dopo tutto é dimenticato...

La nostra impressione é che se fossimo boss mafiosi, di fronte a un Ministro della Repubblica che afferma che con la mafia bisogna imparare a convivere, ci sentiremmo di dormire sonni più tranquilli.

Al Governo il compito di smentirci: saremmo lieti di riconoscere di aver pensato male.
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