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| Dieci anni dopo |
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23 maggio 2002
Molti di noi hanno pianto quel giorno. Ci siamo
sentiti perduti, i nostri punti di riferimento sono
saltati. Non perchè Giovanni Falcone fosse
il primo caduto di questa guerra civile, ma per
l'esibizione, da parte della mafia, di una capacità
di colpire senza precedenti, di un potere che macinava
tutto e tutti.
Dieci anni dopo, la memoria e i sentimenti ci impongono
di ricordare.
Ma anche di dire che oggi le nostre lacrime sono
finite. E che qualcuno di noi in questo paese ha
raccolto qualcosa di ciò che persone come
Falcone, o La Torre, o Impastato, o tante e tanti
altri, hanno seminato con le loro vite. A ognuno
di noi, per quanto piccole siano le nostre forze
e le nostre possibilità, il compito di non
lasciare che questi semi si disperdano.
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