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| Prime critiche
al sito |
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5 ottobre 2001
Sono finalmente arrivate le prime critiche a questo sito.
C'é chi lo visita e manifesta un certo disagio
nel riconoscere un orientamento troppo "di sinistra",
e questo ci obbliga a dare dei chiarimenti.
Chi ha aperto questo sito lo ha fatto nella speranza di
abbattere i muri ideologici tra persone: nessuno di noi
ritiene di avere una verità più giusta e
ognuno di noi ha il rispetto, a livello individuale, delle
opinioni altrui. C'é un'unica nota di fondo in
questo lavoro, ed é la ricerca di un modo di vivere
la "pace" nella vita di tutti i giorni.
Dunque, ben vengano le opinioni di tutti, dal pacifista
gandhiano al fondamentalista islamico, dal mafioso al
qualunquista: in realtà crediamo che spesso e volentieri
queste siano solo etichette appiccicate addosso ad ognuno
di noi da qualcun altro, e questo vorremmo cercare di
evitare.
Visitate questo sito ed esercitate la vostra capacità
critica, non vi fidate di noi a priori, questo ci sembra
logico e più che lecito.
Ma vi chiediamo di lasciare comunque un segno in questo
sito, di cercare di modificarlo con le vostre parole:
finora si può intuire che questa richiesta é
stata compresa da persone più di sinistra che di
centro o di destra, ma ciò é avvenuto da
sé.
Durante i giorni del G8 abbiamo chiesto a poliziotti o
ex poliziotti di scrivere le loro impressioni; siamo entrati
in forum di altri siti sollecitando le opinioni di tutti,
senza fare discriminazioni. Finora non abbiamo ricevuto
risposte. Questo, che ci crediate o no, é vero,
e se questa tesi non vi convince, metteteci almeno una
volta alla prova.
Per quanto riguarda la ricerca di materiali, abbiamo delle
difficoltà, purtroppo, a reperire articoli in formato
elettronico per quel che riguarda alcune testate che riteniamo
importanti ai fini di questo progetto: il "Giornale"
in rete non l'abbiamo trovato, "Il Foglio" e
il "Secolo d'Italia" hanno delle edizioni in
formato PDF che ci obbligherebbero a un lavoro di conversione
in formato web molto lungo. Siamo pochi e davvero ci manca
il tempo per questo. Ed è anche per questo motivo
che chiediamo alle persone di collaborare con noi e non
di giudicarci e basta.
Per quanto riguarda la sezione sulla mafia, riteniamo
discutibile che possa esserci una divisione ideologica
così profonda quando si tratta di affrontare la
piaga sociale ed economica più evidente della nostra
società.
Le critiche a qualsiasi lavoro fanno bene, noi le cerchiamo
quando parliamo di questo progetto e cerchiamo di farne
tesoro, di tradurle in pratica: vi aspettiamo, quindi. |
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