Sei in: Home < Rassegna stampa
rassegna stampa
Anno 2001
Il figlio di Totò Riina chiede il certificato
antimafia per avviare un'attività commerciale.
- Arrestati due latitanti: Carmine De Stefano (figlio
del defunto boss Paolo De Stefano) e Giuseppe Barbaro,
tra i più ricercati della mafia in Italia
- Da nord a sud, da quelli politicizzati" a
quelli "neutrali", le prese di posizione
dei magistrati a quelli che considerano attacchi
alla loro credibilità e funzioni.
- Il capo della Dia, Agatino Pappalardo: meglio
non convogliare risorse finanziarie al sud, dove
c'è la mafia. E Miccichè:"inaccettabile";
e arrivano mille miliardi. E aggiunge: mai più
la Piovra in tv
- A Catania un "listino prezzi" della
mafia per le campagne elettorali di candidati che
avevano il sostegno di Cosa nostra.
- "Dialogo" istituzionale: si dimette
il vertice di Anm
- Depositata la sentenza di secondo grado: il giudice
Corrado Carnevale favoriva i boss per conto del
senatore Giulio Andreotti
Tano Grasso viene incaricato dal Comune di Roma
di condurre la lotta al racket nella capitale.
- Sequestrati beni miliardari a imprenditori
- Continuano le rivelazioni di Giovanni Brusca:
Riina fu messo nelle mani dei Ros da Bernardo Provenzano
- La "Scuola Falcone": in Sicilia per
trasmettere il valore della legalità
- La sentenza del processo d'appello di Bruno Contrada:
il collaboratore di giustizia Francesco Marino Mannoia
giudicato inattendibile
- "Lo Stato mi ha isolato": l'ex collaboratore
di giustizia Balduccio Di Maggio
- Il Sindaco di Corleone Cipriani: "Molto é
stato fatto per combattere la mafia, ma molto é
ancora da fare"
I dati della Confesercenti: 36.000 miliardi all'anno
dalle imprese alle mafie
- Condannato anche in appello, per concorso in associazione
mafiosa, il giudice Giuseppe Prinzivalli
- Tano Grasso viene rimosso dal suo incarico di
commissario antiracket: al suo posto Rino Monaco
- Due sorelle, testimoni in un processo contro un
presunto boss, riaprono un negozio a Palermo con
i soldi dell'antiracket
Revocate le scorte di alcuni giudici e politici
- Corrado Carnevale lascia la magistratura e va
in pensione
- Progetti per la nascita di imprese sui terreni
confiscati ai mafiosi
- Carlo Taormina, sottosegretario agli Interni e
avvocato difensore di numerosi imputati di mafia,
afferma in aula che le intercettazioni ambientali
sono "illegittime"
- Pippo Calò, boss storico della mafia ,
si "dissocia" ma non collabora
- Giovanni Brusca, ex boss ora collaboratore di
giustizia, rivela che Borsellino fu ucciso perché
voleva bloccare una trattativa in corso tra Stato
e boss mafiosi.
Rassegna stampa 2007
risorse e articoli correlati
link esterni
Nessun link