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| Impresa
e criminalità nel mezzogiorno |
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L'estratto di
una ricerca condotta dalla Fondazione BNC e dal Censis.
(materiale tratto dal sito del Censis.
Si ringrazia vivamente il Censis per averci concesso
di pubblicarlo.) |
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9.
Metodologia
Tra il mese di marzo e il mese di maggio 2002 il Censis
ha effettuato una rilevazione estensiva su un campione
di 763 imprese operanti nel Mezzogiorno al fine di sondare
i temi legati al mancato sviluppo e ai costi gravanti
sul sistema produttivo a causa della presenza di fenomeni
criminali.
Il campione è costituito da imprese fino a 250
addetti, sebbene la parte più consistente risulti
composta da aziende che non superano le 50 unità,
rispecchiando in questo modo leffettiva composizione
del tessuto produttivo del Mezzogiorno.
Il campione è stato stratificato in base ai seguenti
parametri:
- dimensione aziendale;
- settore produttivo;
- area geografica.
Per ciò che concerne la dimensione aziendale, il
campione si ripartisce nelle seguenti classi di addetti:
- un addetto (263 imprese);
- tra 2 e 5 addetti (278 imprese);
- tra 6 e 19 addetti (127 imprese)
- tra 10 e 49 addetti (76 imprese)
- tra 50 e 250 addetti (19 imprese)
Relativamente ai settori produttivi da analizzare, il
campione si ripartisce nel modo seguente:
- attività manifatturiere (137 imprese);
- costruzioni (116 imprese);
- commercio al dettaglio, commercio allingrosso,
grande distribuzione, alberghi e ristoranti (413 imprese);
- servizi alle imprese (97 imprese).
Dal punto di vista della composizione geografica, il campione
rispecchia (pur con minimi aggiustamenti) la distribuzione
percentuale effettiva delle imprese tra le otto regioni
meridionali. Poiché il fenomeno della criminalità
organizzata è presente in modo difforme tra le
singole regioni si è stabilito di dividere il campione
in due gruppi:
- il primo, in cui sono presenti aree caratterizzate
da elevati livelli di criminalità, risulta composto
dalla Campania (201 interviste), dalla Puglia (134 interviste),
dalla Calabria (119 interviste) e dalla Sicilia (161 interviste).
Il numero complessivo delle interviste effettuate in questo
raggruppamento è stato di 615;
- il secondo è composto dalle aree
in cui la criminalità è meno presente. In
esso rientrano lAbruzzo, la Basilicata, il Molise
e la Sardegna. In tale macro ripartizione territoriale
sono state effettuate complessivamente 148 interviste.
(fonte: www.censis.it)
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