L'estratto di
una ricerca condotta dalla Fondazione BNC e dal Censis.
(materiale tratto dal sito del Censis.
Si ringrazia vivamente il Censis per averci concesso
di pubblicarlo.)
1. L'ombra criminale sull'impresa
Diviene, purtroppo, sempre più d'attualità
il tema del condizionamento e dei limiti imposti dalla
criminalità ai processi di sviluppo delle imprese
meridionali.
Da più parti - e non ultimo dal Dipartimento Investigativo
Antimafia - si rileva come, negli ultimi anni, allo stragismo
si sia sostituita o affiancata la penetrazione delle organizzazioni
criminali nel mondo degli affari e la spinta al controllo
delle attività produttive attraverso strumenti
sempre più sofisticati.
E' possibile quantificare, in termini monetari, il mancato
sviluppo nel Mezzogiorno dovuto alla forte presenza di
criminalità? Attraverso quali strumenti e quali
processi il sistema dell'illegalità acquisisce
il controllo di specifiche aree del mercato e con quali
effetti sulle regole della concorrenza?
Quanto è diffuso il senso di insicurezza e di paura
tra gli imprenditori meridionali e quali speranze essi
nutrono per il futuro? A tali quesiti tenta di rispondere
questa ricerca realizzata dal Censis in collaborazione
con la Fondazione BNC.
Le piste e gli strumenti di analisi utilizzati sono diversi,
sintetizzabili come segue: - la stilizzazione dei meccanismi
di funzionamento dell'economia illegale e criminale; -le
opinioni espresse da un campione di oltre 750 imprenditori
meridionali intervistati sui temi della sicurezza, - la
descrizione dei nuovi e vecchi processi di penetrazione
della criminalità nei sistemi economici locali;
- la stima di massima di alcuni dei danni subiti dalle
imprese meridionali a causa della criminalità.
(fonte: www.censis.it)