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| Una
lama di sole, una falce di luna |
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| di Marina
Salvadore |
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...una stilla di mare ed
un pugno di Terra. Un pugno di quella Terra che intera
grava sul Petto degli innocenti di oggi e di ieri:
Dammi, Signore una stilla di Mare per bagnare gli occhi
a chi li ha chiusi ed una Lama di Sole per pugnalare il
buio dellIgnoranza.. e, dammi una falce di Luna,
per mozzare sul nascere la fetentissima tracotanza manifesta
nel senso del RISPETTO...dellONORE....DellONORATA
SOCIETA!
Per noi, spiriti liberi ma partoriti in gabbie e pasciuti
in circhi, rivolgi Tu stesso, Dio, una preghiera a quel
che resta dellUOMO. Umiliati, Dio, per ripescarci
sani e vitali e blandisci quellUomo Tua creazione,
correggigli quel diabolico difetto di fabbricazione, strappagli
la sua tronfia e falsa divinità.
Non Ti rattrista, Signore, che vengano accesi ceri e compiute
offerte su altari dedicati ai mafiosi, ai criminali, ai
papponi? A quegli stessi idoli di piccole contrade pagane
che nelle Sante Feste sudano sotto il peso delle sedie
gestatorie dei Santi Patroni, per aprire le processioni
di Paese e che spendono patrimoni per cumpariri
Signori della Festa e del Creato, in luminarie e botti,
parandosi il culo dietro la statua di un Santo?
Quegli stessi idolatrati monzù che
hanno distrutto la civiltà del loro paese, che
hanno affamato i paesani, raggirandoli e chiedendogli
pizzi, fagocitando i pochi beni e le tante
speranze di questi...uccidendo nellanima generazioni
e generazioni di fresca gioventù?
Eccoli là, in piazza, anche oggi : don Totò,
don Fifì, don Popò...Voscienza, Eccellenza...
o Mammasantissima....Stanno giocando a tressette
per aggiudicarsi appalti e schiavi, per spartirsi il Paese
con dentro la gente, per professare il Vangelo dellOnore,
del Rispetto, attingendo Onori e Rispetto dalla Paura
altrui.
Il RISPETTO. E, per costoro solo lesercizio
della propria arroganza, di quellignoranza ostentata
a vessillo, a dignità di status. Pretendono il
rispetto per il loro irrispettoso e blasfemo essere, per
la loro nobile estrazione di discendenti dei massari delle
antiche baronie.
Amano il folklore locale, se ne travestono, fan finta
di promuoverlo.. Quelli, della Farina, Feste e Forche
- da sempre - sono LORO !
...e continuano a sporcare di sangue il manto bianco della
Vergine e delle cento martiri vergini dogni contrada
contadina ma quel sangue rappreso in stille sui sacri
mantelli, ai loro occhi è uno schioccare di rose
di maggio, unofferta votiva del loro impegno sociale
a mantenere lordine e la disciplina tra le mandrie
di armenti sotto loro giurisdizione, secondo quel tronfio
senso del Rispetto e dellOnore; secondo il Codice
Immorale delle Loro LEGGI non scritte.
E così che hanno distrutto intere civiltà,
tradizioni, lintero Sud, dalla Campania alla Sicilia.
E così che hanno svenduto lOnore della
nostra Storia, lidentità sacrale di un Popolo,
Paesi interi con tutta la gente dentro, ai mafiosi di
oggi - quelli , eleganti e chic, con la ventiquattrore
in mano al porta-borse, senza coppola e lupara - alla
mafia della Globalizzazione , quella delloccidente!
E così che sono diventati ridicoli pesci
piccoli da friggere in padella, per essere divorati dai
festanti sottomessi , a banchetto nelle loro stesse Sacre
Famiglie.
Quel malinteso senso del RISPETTO e dellONORE ,
quellIgnoranza atavica e roboante di grossolanità,
di disamore per la vita - la propria, come per quella
altrui - lurticante omertà, la vigliaccheria
suprema, ...tutto ciò è solo feccia dUomo.
Non è Uomo!
....e la stanca e nauseata Vergine, durante lennesima
processione, non osa nemmeno allungare il suo piede oltre
la testa del serpente che sta schiacciando, per distruggere
queste gloriose teste essudanti lardo di porco,....preferendo
sporcarsi il piede di veleno e non di sugna!
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Storie
Le realtà condizionate dalla mafia viste dai lettori |
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Memoria
Storie legate a persone che hanno dato la vita per una società
più civile |
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Riflessioni
I cittadini e il rapporto con la realtà mafiosa |
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