Associazione Italia-Nicaragua
inviato da Giulio Vittorangeli
(foto di Enrico Natoli)
 
L'Associazione di amicizia, solidarietà e scambi culturali con il Nicaragua, si è costituita dopo la vittoria della rivoluzione sandinista nel 1979 e il rovesciamento della dittatura somozista. Fra i suoi obiettivi l'Associazione Italia-Nicaragua intende promuovere la conoscenza reciproca fra i due paesi e sviluppare una attiva e concreta solidarietà con il popolo nicaraguense. A tal fine organizza viaggi di conoscenza, campi di lavoro e il sostegno concreto ai progetti. Nostri interelocutori in Nicaragua sono le forze popolari, politiche, economiche, sociali ed ecclesiastiche, che sono l'espressione del progetto storico di liberazione del popolo nicaraguense.

Solidarietà, quindi, con un popolo che, dopo una rivoluzione vittoriosa, ha dovuto subire prima l'aggressione armata statunitense e poi il ricatto neoliberista, iniziato con il governo di Violeta Chamorro nel 1990, proseguito nel 1996 con Arnoldo Alemàn (nostalgico della dittatura somozista), ed oggi con il nuovo governo liberale uscito vincitore dalle elezioni del novembre 2000. Il progetto economico di questi governi, improntato al liberismo selvaggio, ha cancellato le strutture e i benefici che la rivoluzione popolare sandinista aveva permesso di realizzare.

L'esclusione sociale ha raggiunto un livello tale che ormai la miseria colpisce la grande maggioranza della popolazione: l'analfabetismo è passato da un 12% del 1990 a un 40%; mentre la disoccupazione si aggira attorno al 65% della popolazione attiva. Il nostro compito consiste quindi nell'appoggio alle organizzazioni popolari, sindacali, studentesche che in Nicaragua lottano per un'autentica giustizia sociale e che hanno potuto nascere e continuano ad esistere grazie alla coscienza popolare formatasi negli anni della rivoluzione, che molto ha significato anche per noi del cosiddetto Primo Mondo.

Grazie a questa coscienza politica in Nicaragua è possibile trovare ancora oggi punte di lotta avanzata contro gli effetti devastanti del neoliberismo, come ad esempio la costituzione di un sindacato forte che lotta contro lo sfruttamento dei lavoratori da parte delle imprese multinazionali nelle "Zone Franche"; e l'organizzazione di una "Fondazione" da parte di ex lavoratori delle piantagioni di banane (bananeras), che hanno mosso causa contro multinazionali nordamericane responsabili di aver causato immensi danni all'ambiente e alle persone attraverso l'uso di pesticidi, già proibiti negli Stati Uniti dagli anni settanta. Dunque ancora solidarietà con il Nicaragua nel difficile compito di riappropiarsi di spazi per creare alternative possibili.

Coordinamento Nazionale Associazione Italia-Nicaragua
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