Pestaggi
di Marco Ciriello

(foto di Enrico Natoli)
 
Il mondo investito dall'onda globale sembra uniformarsi anche nella violenza, così può capitare che un ragazzo nero a Los Angeles come a Casal di Principe venga picchiato selvaggiamente. La differenza? Nella città americana a picchiare c'è la polizia come già fece con Rodney King, nel paese del casertano una banda come quella di arancia meccanica. Piano piano ci avviciniamo al modello americano a Napoli e a Genova si sono fatti i primi esperimenti del genere, le conquiste richiedono tempo. Nel sobborgo di Inglewood la polizia ha ammanettato il sedicenne Donovan Chavez ma prima di metterlo in macchina lo ha accompagnato con diversi pugni e schiaffi che hanno fatto il giro del mondo, scandalizzando tutti, forse anche Ignazio La Russa.

Le buone memorie hanno subito pensato alle rivolte del 1991 e ai versi di Bruce Springsteen che ricordavano Rodney King. Il pestaggio ai danni di Donovan Chavez è venuto fuori grazie allo sguardo indiscreto e alle immagini riprese da Mitchell Crooks, videoamatore, di passaggio in un motel che affaccia le finestre proprio davanti alla stazione di benzina dove è avvenuto il pestaggio. Ieri la polizia con una scusa ha arrestato il coraggioso video amatore mentre si recava alla Cnn per una intervista. La Cnn manda in onda il video. Il poliziotto viene sospeso dal servizio, sugli altri viene aperta un'inchiesta. Ma per ora l'unico a finire in carcere è il videoamatore, arrestato dalla polizia di Los Angeles fuori dalla sede della Cnn.

La particolarità è che anche questo secondo arresto è stato filmato e ora la polizia si avvia a rincorrere questo nuovo videoamatore. Grazie a due telecamere si è saputo che il giovane ragazzo vittima del primo pestaggio era stato fermato perché il padre guidava con la patente sospesa e aveva una targa irregolare. Donovan, il sedicenne è stato aggredito e malmenato di ritorno dalla cassa della stazione di servizio.

A Casal di Principe invece i ragazzi extracomunitari vengano picchiati da bande armate che li aggrediscono di sera, senza distinzioni fra uomini e donne, albanesi e marocchini, e loro non denunciano le aggressioni per paura delle autorità, a dirlo è Renato Natale, medico, ex sindaco diessino di Casal di Principe e responsabile di un'associazione di medici volontari "Jerry Masslo".

Negli Stati Uniti nessun politico si è sognato di difendere dei poliziotti che hanno violato i diritti civili, accusando il gran giurì di neocomunismo, in Italia i magistrati sono stati fatti oggetto di pensieri e parole che è meglio non ripetere. Di Casal di Principe nessun politico dice nulla, figuriamoci dopo la Bossi-Fini, le bande sono un aiuto alle idee di Borghezio. Bisogna confidare nei videoamatori. In un paese dove la politica e le svolte si fanno in tv fra letterine e talk-show, se non hai filmati scottanti da vendere le tue parole non bastano, i tg ci dicono dei problemi di Carlo d'Inghilerra e della tintarella, Mimun insegna e la tv apprende.

Mica ci possono raccontare di Casal di principe e dei suoi pestaggi? Mica ci faranno vedere il bellissimo film della Comencini su Genova? La borghesia mafiosa che tiene le fila del nostro paese ne potrebbe risentire, meglio i rassicuranti servizi gossip e i trasgressivi balli estivi, in fondo la vita è quella, il resto è sfondo, sta dietro e non ci riguarda tutti.

Vuoi vedere che la democrazia mondiale sarà salvata da un video amatore e un hacker?

MARCO CIRIELLO