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Co.Re.,
consumo responsabile |
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Il programma del gruppo Co.Re.,
che invita a una forma di protesta attiva contro il monopolio
dell'informazione televisiva.
Per saperne di più, visitate il sito www.core.too.it
(foto di Enrico Natoli) |
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Tutti ci rendiamo conto della
grave situazione della libertà di informazione
in Italia, in particolare dellinformazione
televisiva.
La posizione di Silvio Berlusconi, Presidente
del Consiglio dei Ministri e padrone di Mediaset
e Publitalia vanno a costituire una pericolosissima
unificazione del potere politico e del potere
nellinformazione televisiva.
Al momento attuale Berlusconi è in grado
di esercitare delle pesanti forme di controllo
sui canali televisivi RAI, Mediaset e, tramite
il quasi monopolio sulla gestione delle inserzioni
pubblicitarie sulle reti private, anche su qualsiasi
altra rete televisiva privata concessione nazionale.
Di fronte a questa grave situazione di pericolo
ci rendiamo conto che il controllo che è
in grado di esercitare lattuale opposizione
politica non è più in grado di difendere
i cittadini nel loro diritto ad una informazione
libera e indipendente.
Per questo motivo nel mese di gennaio 2002 si
è costituito il gruppo del CORE (Consumo
Responsabile) www.core.too.it
, il quale si propone come obiettivo della sua
azione loffrire ai cittadini uno strumento
per esercitare una forte pressione economica contro
Mediaset e Publitalia, in modo da obbligare Berlusconi
a realizzare una reale soluzione di questo gravissimo
conflitto di interessi.
Lazione proposta dal CORE consiste nel praticare
i consumi in modo mirato, evitando di acquistare
i prodotti delle aziende che risultano essere
più pubblicizzate sulle reti Mediaset e
informando le aziende di questa campagna in corso.
La prima ragione di questa proposta è un
motivo di semplice coerenza di coscienza: in base
ai ricavi Mediaset dichiarati per lanno
2001, praticamente tutto proveniente dalle inserzioni
pubblicitarie, risulta che ogni italiano ha pagato
a Mediaset alcune decine di euro, corrispondenti
a oltre 100-150 euro annui per una famiglia media.
Una persona di coscienza dovrebbe chiedersi perché
dovrebbe finanziare di tasca propria il sig. Berlusconi
e la sua attività politico-economica. Secondo
noi è giusto far conoscere ai cittadini
che, ogni volta che acquistano dei prodotti reclamizzati
su Mediaset, danno un loro personale contributo
in denaro direttamente a Berlusconi.
La seconda ragione della nostra proposta è
che, attraverso di essa, le aziende inserzioniste
arriveranno ad un certo punto in cui i loro investimenti
pubblicitari risulteranno essere controproducenti,
dato che non si realizzeranno le loro aspettative
di crescita nelle vendite e, anzi, registreranno
la perdita di clienti abituali. In questa situazione
quella azienda, se saprà agire in modo
accorto, non proseguirà la sua campagna
pubblicitaria con il rischio di arrivare addirittura
ad una diminuzione nelle vendite, ma preferirà
spostare i suoi investimenti pubblicitari o su
altre reti televisive o su altri mezzi di informazione.
Quando un certo numero di aziende avrà
compiuto questa scelta, ciò significherà
una perdita di utili per Mediaset e Publitalia,
che potrebbe proseguire fino ad un azzeramento
degli utili o a comportare delle perdite.
A quel punto il sig. Berlusconi, proprietario
di Mediaset, si troverà obbligato a dare
soluzione al conflitto di interessi, vendendo
Mediaset e Publitalia.
Non è chiaramente possibile dare risposta
ad ogni obiezione dei lettori alla nostra proposta.
Per chi fosse interessato ad approfondire largomento
o farci pervenire le proprie osservazioni, invitiamo
a visitare il nostro sito internet www.core.too.it,
in cui vi sono già delle risposte per i
principali dubbi che possono essere esposti e
dove è possibile contattarci direttamente
intervenendo sul forum o scrivendo al nostro indirizzo
email.
La strategia proposta sembra complicata, ma non
lo è affatto.
Ogni mese il CORE mette a disposizione una lista
con i prodotti più reclamizzati su Mediaset
(si propone un numero ridotto, non essendo realisticamente
semplice rinunciare ad acquistare i prodotti pubblicizzati
da oltre 200 aziende). Questa lista potrà
essere scaricata da internet, stampata e data
ai parenti ed amici che non hanno internet; potrà
essere portata nella borsa della spesa quando
andremo a fare i nostro acquisti.
Una obiezione che ci viene fatta da molti è:
ma non si tratta di un obiettivo troppo difficile?
Noi rispondiamo che lobiettivo è
difficile se siamo in pochi, ma è facile
se siamo in molti.
Se davvero vogliamo fare qualcosa per la nostra
libertà di informazione, allora impegniamoci
in questo. Diversamente continuiamo a tenerci
il monopolio televisivo di Berlusconi e smettiamola
di lamentarci.
Il gruppo del CORE
| Lista dei prodotti
pił reclamizzati sulle reti Mediaset nel
mese di maggio 2002 |
Unilever Alimentare:
Algida Magnum, Findus, Knorr, Bertolli
Barilla:
Pasta, Mulino Bianco, Pavesini.
Uliveto:
Acqua Uliveto, Rocchetta, succhi i Briosi
Telecom:
Alice ADSL, Tim, Tin.it
Kraft:
Sottilette, Jocca, Philadelphia, Simmenthal, Invernizzi,
Osella.
Fater:
Pannolini Huggies e Pampers, Salviette Pampers
Sensitive, Assorbenti Lines.
Wind.
Fiat *
Parmalat :
Yogurt Joy, Aqua Par, Succhi di frutta Santal
Sammontana.
Nivea:
shampoo Hair care, Creme Soft, Body, Visage, Aqua
Beauty, Eucerin..
Poste Italiane:
Banco Posta, Posta Prioritaria.
Swatch:
Swatch Square e Tissot Touch
Perfetti:
Vigorsol Air Action, Daygum Protex e Daygum Microtech.
Cadey:
Abbronzante Bilboa.
Ferrero:
Nutella, Estathè, Kinder Pinguì,
Fetta al Latte.
* Fiat annuncia un forte taglio degli investimenti
pubblicitari, la notizia è stata commentata
negativamente da parte di Confalonieri, presidente
di Mediaset. |
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