Appello per Porto Marghera
Il documento é stato inviato da Mario Boccia, al quale va il nostro ringraziamento
(foto di Enrico Natoli)
 
Subject: Sottoscrivete e fate circolare nella vostra rubrica

Il sito è www.unita.it.
Poi andate su forum e quindi sul tema 'Una sentenza che inquina'.

Stiamo organizzando una manifestazione virtuale.
Il testo da sottoscrivere (previa iscrizione al forum e solo con nick) è il seguente: Una sentenza ci ha detto che nessuna delle tre società coinvolte nella vicenda del Petrolchimico di Marghera (Montedison, Enichem, Enimont) è da considerarsi responsabile né delle morti per tumore tra i lavoratori, né dell'inquinamento della laguna di Venezia. Ma è stato accertato che i morti ci sono stati e che l'ambiente è inquinato. E l'Associazione Bortolozzo e il Comune di Venezia hanno deciso di non rassegnarsi. Un responsabile deve esserci. Qualcuno ha transato in privato e non l'ha fatto per beneficenza (in tal caso sarebbe autorizzato a detrarre 525 miliardi dalla prossima denuncia dei redditi).

Noi non vogliamo rincorrere sentenze, né sostituirci alla magistratura, di cui difendiamo la totale autonomia prevista dalla Costituzione. Ma chiediamo venga riconosciuto il diritto -soprattutto di chi nella vicenda ha perso in modo dolorosamente prematuro i suoi cari e di chi non considera Venezia una Disneyland sul mare- di sapere chi è il responsabile di morti e devastazioni
ambientali accertate.

Se tutto ciò restasse senza un responsabile s'aprirebbe un
ennesimo tragico ostacolo alla crescita democratica del Paese. Il ricorso in appello è un atto dovuto da parte dell'Italia, che nella vicenda ha visto violati i principali diritti costituzionali. Ha visto violare se stesso e i suoi cittadini, soprattutto quelli impossibilitati a ricorrere ai poteri forti, quelli che dovremmo ricordare come 'morti sul lavoro' ai sensi dell'art. 1 della Costituzione.

E' compito dell'Avvocatura dello Stato, una volta depositate le motivazioni della sentenza, difendere gli interessi di un paese che è di tutti gli italiani e quindi fare ricorso al fine di identificare i responsabili di questa 'strage' che ci rifiutiamo credere 'di Stato', ma che consideriamo 'contro lo Stato'.

Dalla piazza virtuale del forum dell'Unità parte la nostra richiesta
all'Avvocatura dello Stato affinché, ricorrendo in appello, dimostri, anche a noi nick virtuali per libera scelta personale, che un cittadino italiano non è solo un nick inconsapevole e che Piazza San Marco è una piazza reale, patrimonio dell'umanità.