Bandiere
Il documento é stato inviato da Mario Boccia, al quale va il nostro ringraziamento
(foto di Enrico Natoli)
 
Mia figlia, che frequenta la Stuyvesant High School a pochi isolati dal World Trade Center, pensa che dovremmo esporre una bandiera americana alla finestra. Assolutamente no, dico: la bandiera é assolutamente sciovinista, significa vendetta e guerra. Mi risponde che mi sbaglio - la bandiera significa resistere insieme, onorare i morti e dire no al terrorismo. In un certo senso, tutte e due abbiamo ragione.

Le Stelle e Strisce sono l'unico simbolo disponibile al momento. A New York decora i taxi guidati da indiani e pakistani, le candele ed i fiori alla memoria, improvvisati di fronte ad ogni caserma dei vigili del fuoco, le gallerie e le boutique snob di SoHo. Deve reggere un'ampia gamma di significati, dal semplice, dignitoso dolore, al violento bigottismo anti-arabo e anti-musulmano, che ha già causato omicidi, vandalismi, incendi in tutto il paese e vessazioni di vario genere nelle strade e nei campus di New York City.

Sembra impossibile spiegare ad un tredicenne il collegamento tra sventolare una bandiera e bombardare dei civili, situati a metà strada, all'indietro, verso la proverbiale età della pietra. Le dico che può comprarsi una bandiera con i suoi soldi e sventolarla fuori dalla finestra della sua camera, perché é sua, ma il soggiorno é off-limits.

Non vi sono in questo momento rappresentazioni simboliche per ciò di cui il mondo ha veramente bisogno - eguaglianza, giustizia, umanità, solidarietà e intelligenza. La bandiera rossa é troppo insanguinata dalla storia; il simbolo della pace, un accessorio retrò e fashion. In molti luoghi nel mondo, incluse parti di questo paese, la croce, la mezzaluna e la Stella di David, sono i loghi dell'odio nazionalistico e settario.

Ann Coulter, tuonando da un editoriale distribuito da un'agenzia stampa, ha richiesto il bombardamento a tappeto di ogni paese in cui la gente abbia "sorriso" alle notizie del disastro: "Dovremmo invadere i loro paesi, uccidere i loro leaders e convertirli alla Cristianità". Cos'é, le Crociate? Il Reverendo Jerry Falwell ha presentato delle tardive, quanto ipocrite, scuse per le sorprendenti dichiarazioni rilasciate immediatamente dopo gli attacchi, ma c'é qualcuno che gli crede? Il disastro era il Giudizio Divino sull'America mondana, dichiarava, mentre altrettanto mondani e terreni newyorkesi accorrevano volontariamente per scavare, donare sangue, cibo, denaro e quant'altro - era tutta colpa "dei pagani, degli abortisti, e delle femministe, dei gay, delle lesbiche..., la Aclu (American Civil Liberties Union), People for the American Way". Questo é ciò che pensano anche i Taleban.

Mentre scrivo, il chiacchiericcio di guerra turbina attorno all'Afghanistan, patria dei viziosi Taleban e nascondiglio di Osama bin Laden. Non sono mai stata una di quelli che se la prendono con gli Stati uniti per ogni brutta cosa che avvenga nel Terzo Mondo, ma é un fatto che il nostro governo ha sostenuto il fondamentalismo islamico militante in Afghanistan, dopo l'invasione sovietica del 1979.

I mujaheddin erano combattenti per la libertà contro il Comunismo, appoggiati da più di 3 miliardi di dollari in aiuti - più denaro ed "expertise" a disposizione, che per ogni altra causa nella storia della Cia - e salutati come eroi da tutti quei giornalisti-massa, da Dan Rather a William T. Vollmann, che vedevano questi fanatici senza legge, come dei primitivi non contaminati dall'Occidente. (C'é qualcosa dietro questa attrazione che l'ipermascolinità afgana esercita sugli uomini moderni "legati alla scrivania". Che bello non dover incensare la parità femminile! come cowboys e indiani, pure con gli harem). E se, una volta spariti i sovietici, i signori della guerra rivali si sono rivoltati uno contro l'altro, hanno violentato, saccheggiato e assassinato la popolazione civile, nonché distrutto quel poco che rimaneva di una normale "vita afgana", chi poteva prevedere? Che gente!

I Taleban che sorsero da questo periodo di devastazione erano ragazzi, molti dei quali orfani, provenienti dai miserabili campi per i rifugiati del Pakistan, cresciuti nell'innaturale assenza femminile, di quelle "baracche-saune" che erano le scuole fondamentaliste. Anche tralasciando la loro ignoranza, il provincialismo e l'assenza di capacità e schemi "moderni", non ci si poteva attendere che conducessero l'Afghanistan alla normalità, più di quanto non lo potesse fare un esercito di ragazzini cresciuti, sin dalla nascita, in orfanotrofi rumeni.

Gruppi femministi e di difesa dei diritti umani hanno iniziato a dare l'allarme sui Taleban, dacché questi presero l'Afghanistan nel 1996. Questo é il motivo per cui gli americani attenti sanno che le donne afgane sono obbligate ad indossare quel sudario che é la burqa, sono escluse da ogni lavoro, non possono uscire di casa se non accompagnate da un parente maschio; che le ragazze non possono andare a scuola; e che i Taleban -lungi dall'essere i salvatori della nazione, che rafforzano la pace tra i civili con i loro terribili Kalashnikov - sono soltanto gli ultimi oppressori di un popolo ridotto in miseria. Qual é stata la risposta dell'Occidente a queste notizie? A meno che non si consideri l'assurda infatuazione degli intellettuali europei per l'Alleanza anti-talebana dei signori della guerra del Nord (eccoci, di nuovo!), non si é fatto molto.

Cosa succederebbe se l'Occidente prendesse sul serio le forze che nel mondo musulmano chiedono istruzione, giustizia sociale, diritti per le donne, democrazia, libertà civili e secolarizzazione? PerchÉ la nostra politica estera copre il governo clericale e fascista dell'Arabia Saudita - che, tra l'altro, ospita regimi non democratici? Dove sta la ragione per le continue sanzioni all'Iraq, che hanno portato una miseria indicibile per i normali civili e risvegliato le tendenze più retrograde della società irachena, senza far nulla per minare il potere di Saddam Hussein? E perché mai degli ebrei fondamentalisti di Brooklyn o Philadelphia possono cacciare i palestinesi dalle proprie case nel West Bank? Perché dio diede loro la terra? Può una persona sana di mente credere a questo?

Bombardare l'Afghanistan per "combattere il terrorismo" non é punire i Taleban, bensì le loro vittime, la gente che dovremmo aiutare. Allo stesso tempo la guerra rafforzerà i peggiori elementi della nostra società -chi sventola bandiere, i bigotti ed i militaristi. E' rincuorante sapere che ci sono state veglie per la pace e raduni in molte città, e che azioni contro la guerra sono previste per il 29 e 30 settembre, a Washington, D.C., ma osservate cosa la sola minaccia di guerra ha già fatto al Congresso, dove un solo rappresentante, Barbara Lee, per i Democratici della California, ha votato contro il dare "carta bianca" al Presidente.

Un'amica ha iniziato a portare i suoi vecchi ed arrugginiti distintivi delle donne della Pentagon Action - almeno raffigurano il globo terrestre. Il Globo, non la bandiera, é il simbolo che serve ora.

Katha Pollit é editorialista di "The Nation", glorioso settimanale radical statunitense, dal quale é tratto l'articolo che abbiamo pubblicato (traduzione di Ramarra, da Z-net). Negli Stati uniti quest'articolo ha ricevuto parecchi "commenti negativi". "Molta gente - spiega Pollitt in un successivo numero di The Nation - ha commiserato la mia povera bambina per esser stata tirata su da una "signora-no" antisociale come me". The Weekly Standard ha addirittura esortato i suoi lettori a mandare bandiere alla piccola Pollit: "Se la cosa avrà successo - commenta Pollit - tra un po' mia figlia avrà abbastanza bandiere da ridecorare di rosso, bianco e blu tutta la sua cameretta, senza dover rinunciare neanche a un cd per comprarsene una coi suoi soldi". Da: il manifesto del 21 0tt. 2001