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Incontro con:
Carlo Ruta
(giornalista indipendente, responsabile del sito www.leinchieste.com)
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12
luglio 2005
cuntrastamu: bene. allora,
carlo, vorrei che tu facessi una breve descrizione della
tua attivita'
carlo_ruta: la mia
attività principale è quella di annotare
fatti e testimoniarli attraverso libri-inchiesta, pubblicazioni
varie, in ultimo attraverso internet. Svolgo quindi essenzialmente
un lavoro di comunicazione, con una particolare predilezione
dei temi civili, a partire dalla sicilia in cui vivo
topo: indipendente vuol dire che non lavori fisso in nessun
giornale?
carlo_ruta: Non
lavoro per nessun giornale. Devo dire di aver ricevuto
delle offerte da qualche foglio "ufficiale"
dell'isola, ma sono riuscito a rifiutare, proprio perché
tengo alla mia autonomia.
cuntrastamu: secondo te in che modo e' minata l'autonomia
di un giornalista in una redazione?
carlo_ruta:
L'autonomia è minata dai poteri reali, dalle censure
di ogni tipo, ma anche dall'esigenza di sopravvivere,
dall'esigenza quindi di scendere a compromessi, quindi
dall'autocensura.
topo: la mia domanda infatti era sei indipendente
per scelta o per rifiuto dei fogli ufficiali
carlo_ruta: Per topo, sono indipendente
per scelta, ma ti assicuro che tale scelta reca costi
non indifferenti. Comunque mi sento a posto con me stesso
e con gli altri. Non voglio padroni né suggeritori.
Indubbiamente è una scelta, professionale e di
vita.
lillo: io voglio fare una constatazione: ho lavorato per
qualche anno nella redazione della La sicilia red. Agrigento,
c'é la censura anche sulle foto
carlo_ruta:
lillo, dici una cosa giusta. Anche nelle foto può
passare la censura e l'autocensura.
lillo: la censura passa: per quanto mi riguarda
non mi autocensuro per questo sono andato via non ero
stipendiato mi pagavano a foto
cuntrastamu: come molti di noi, lillo, purtroppo
cuntrastamu: come forse saprete gia', lo scorso dicembre
il sito gestito da carlo e' stato "oscurato".
ci vuoi raccontare qualcosa di questa vicenda?
carlo_ruta: Con
piacere Enrico. Nell'autunno dello scorso anno alcune
inchieste su banche, politica e malaffare sono arrivate
a un punto limite, che è risultato insopportabile
ai poteri forti di un'ampia parte della sicilia. Hanno
deciso quindi di oscurare il sito www.accadeinsicilia.net,
servendosi ovviamente di un certo braccio giudiziario
Max: ho letto su internet di una tua intervista,
hai toccato la crème de la crème
carlo_ruta: Max,
penso che tu ti riferisca all'intervista
rilasciata a Francesco Cicerone su Reporter Associati.
Sì, ho deciso di mettere in chiaro alcune cose,
perché si sapesse fino in fondo cosa può
avvenire quando si fa informazione indipendente.
Max: e dichiarare che avevano "... agganci forti
con la magistratura ..." è come chiedere di
"farsi spegnere come una candela"
riccardo: ciao
cuntrastamu: benvenuto riccardo, abbiamo appena cominciato.
carlo ci sta raccontando la vicenda di accadeinsicilia
Max: perchè poi a quei livelli non ammazzano,
ti fanno solo ... consumare
carlo_ruta:
Sì Max, è stata una bella responsabilità,
perché in questo momento sono sotto assedio, e
le bordate maggiori vengono certo da una certa magistratura...
riccardo: molto bella questa iniziativa con carlo
e anche l'altra con marco. finalmente qualcuno prende
sul serio anche i giornalisti non nobili... :)
cuntrastamu: grazie a te ricc
giorgio: carlo io sarei interessato a come si è
svolta la chiusura del sito tecnicamente, in che tempi
in che modi... se con indagini e per quali motivi ...ahem..
"ufficiali"
carlo_ruta: giorgio,
è stata una cosa rapidissima. A fine novembre mi
è arrivata una istanza, effettuata da un legale,
presentata alla magistratura, e una settimana dopo il
gioco è stato fatto. Ho aperto il sito ma non ho
trovato nulla.
cuntrastamu: di che cosa e' fatta "certa magistratura"?
chi sono? chi c'e' dietro?
topo: e la scusa legale quale è stata?
giorgio: mi perdonate se cito lino banfi : "chèp
e' chèzz" :D
topo: tu citi, giorgio, e la chat censura----
Max: la risposta potrebbe trovarsi nella guerra per
il nuovo procuratore nazionale antimafia, casellifobia
la chiamano
carlo_ruta:
Per topo, la scusa legale è stata, come
sempre accade, quella di una supposta diffamazione. E'
questo il modo con cui in sicilia come altrove cercano
di reprimere le voci dissonanti ...
giorgio: ecco diffamazione
lillo: carlo secondo te ci sono giornalisti siciliani
che fanno un buon lavoro?
lia: ti prego di' di si'..
topo: io ne ho conosciuti un paio, ma la sicilia l'hanno
lasciata....
cuntrastamu: ... sei una giornalista siciliana lia?
lia: no.. pero' sono siciliana.. e spero di poter
sperare :)
carlo_ruta:
lillo, mi fai una domanda difficile. Si, in sicilia
ci sono ottimi giornalisti, che pagano di persona spesso
per il lavoro che svolgono. Ma devo dire che la migliore
informazione passa oggi attraverso i siti internet.
lillo: io conosco viviano e bolzoni e loro sono di
"razza"
topo: solo che non è poi così diffusa
l'abitudine di informarsi via internet ed è anche
piuttosto difficile distinguere il grano dal loglio
carlo_ruta:
Certamente lillo, ci sono i continuatori del grande
lavoro civile di Fava, come l'eccezionale Orioles, Benanti,
Mirone, e tanti altri. Ma ti assicuro che la vita per
tutti è durissima, e spesso abbandonare l'isola
è una necessità ...
Max: anche i giornalisti devono mangiare (nel senso
vero del termine)
lia: tu, carlo, l'hai dovuta lasciare spesso?
carlo_ruta:
lia, purtroppo ho due figli, ragazzini, che studiano
e fanno di tutto per non essere sradicati dal loro ambiente
di vita. E devo dire che, malgrado tutto, sono legato
a questa terra, e qui mi piace in fondo lavorare.
lia: quindi se non ci fossero i tuoi figli comunque
resteresti?
cuntrastamu: carlo, a ragusa qualcuno ha preso le
tue difese?
carlo_ruta:
Enrico, a Ragusa ho riscontrato solidarietà, ma
quella sostanziale è davvero pochina. Comunque
non si sono mossi i partiti ufficiali della sinistra,
e la cosa davvero amareggia.
cuntrastamu: amareggia ma non sorprende, direi
topo: questa della latitanza dei partiti della sx
è una cosa che denuncia sempre anche orioles
lia: io mi ricordo che da me era venuto vendola..
che mi dici tu di lui?
carlo_ruta:
Vendola costituisce una bellissima eccezione in tutti
i sensi, e non si tratta di retorica. Ha avuto il coraggio
di occuparsi, quale vice presidente dell'Antimafia, di
alcuni casi siciliani su cui purtroppo la sinistra non
ha voluto esprimersi adeguatamente, e la cosa è
importante.
baol: carlo ma tu ora che fai?
Max: passando lo stretto i confini politici diventano
nebulosi, ma cominciano a copiarci anche nel resto d'Italia:
rutellismo lo chiamano ... Carlo, come fai con le spese
legali, saranno consistenti
cuntrastamu: diamogli un attimo per rispondere
alle ultime domande
carlo_ruta: baol,
credo che non andrei via ugualmentte, come dicevo sono
legato a questa terra, e comunque fare questo lavoro mi
fa sentire vivo.
lillo: che ne pensi della lotta interna alla magistratura
tra grasso e caselli (la notizia è di oggi)?
carlo_ruta:
Adesso cosa faccio? Continuo a scrivere, a pubblicare
su internet inchieste. Fra poco uscirà un libro
inchiesta su una potente banca siciliana, che ha troppe
cose da nascondere. Per quanto riguarda le spede legali,
e non solo legali, la situazione è difficilissima,
mi stanno vendendo la casa all'asta, ma vado ugualmente
avanti perché sono convinto di quello che faccio.
baol: porca miseria.
lia: è terribile, carlo, mi dispiace un sacco..
maria: carlo ti senti isolato nelle tue battaglie?
carlo_ruta:
maria, si mi sento isolato, mi sento assediato,
lavoro in un terreno subdolo, in cui non sai chi sono
veramente gli amici. Esiste il rischio della strumentalizzazione.
Ma faccio di tutto per resistere.
Max: cavolo, fanno così, si nascondono dietro
una toga, una legge , un tribunale e ti distruggono
baol: è vero carlo, chi ti aiuta?
carlo_ruta:
baol, mi aiuta l'amicizia delle persone per bene,
mi aiutate voi, mi aiutano le persone che subiscono, in
sicilia davvero tante. Accadono cose assurde, cui cerco
di dare voce. E non sempre posso essere adeguato.
Max: cuntrastamu, hai la risposta del perchè
i siciliani non possono farcela e non è vero che
non vogliono, ma non si può combattere contro la
mafia e lo stato, a chi ti rivolgi ?
carlo_ruta:
lillo, penso che la magistratura non sia affatto
un monolite, esiste un'ampia dialettica interna. Caselli
ha rappresentato una grande ventata di autonomia e civiltà
giuridica dopo le stragi. Grasso è una persona
perbene. Ma il suo lavoro si inscrive in un diverso orizzonte
storico. La questione mafia non viene più trattata
con gli strumenti dell'emergenza, ma con quelli della
normalità, partendo dal dato dell'immersione del
fenomeno. Comunque nella magistratura esistono aree non
proprio edificanti.
lillo: sono d'accordo con te carlo volevo proprio
questa risposta!
Max: Grasso non mi piace quando dice che la gente
cerca la mafia, dovrebbe chiedersi perchè siamo
ridotti a queste umiliazioni e non solo
lillo: voglio dire una cosa provocatoria! noi la mafiosita'
l'abbiamo nel sangue
topo: mi sembra una stronzata, lillo
carlo_ruta: lillo,
non credo che si tratti di DNA. Credo che tutto sia dovuto
alla storia, agli abusi che ha dovuto subire il sud, all'analfabetismo
civile che per secoli ha attanagliato la gente del sud,
la gente siciliana. Ma esistono i modi per migliorare
e per ribaltare le cose. Ne sono convinto, altrimenti
non farei questo mestiere.
lillo: carlo mi riferivo proprio a questo, quello
che topo non ha colto che c'è sempre quancuno
che puo' risolvere le cose
topo: ma adesso che la mafia non spara più,
al di fuori della sicilia che eco c'è di quanto
accade in sicilia, non c'è il rischio che se tace
la lupara la mafia non esiste?
Max: topo, i corleonesi sono stati, come si
dice oggi, una modificazione genetica, la mafia vera è
quella dei vari "navarra"
cuntrastamu: quella che qualcuno definiva la "mafia
buona" Max?
Max: esatto, quella del medico in vestito pulito,
ucciso da liggio mi pare
carlo_ruta:
Non credo che possa esistere una mafia buona. E' quello
che hanno cercato di farci credere film e libri come il
Padrino. Si tratta di stereotipi, che purtroppo sono duri
a morire.
cuntrastamu: sono d'accordo carlo al 100%
Max: mafia buona, nel senso peggiore del termine.
terzo livello, dai colletti bianchi, inabissata, ecc.
baol: ma sulla carta stampata non hai proprio più
spazio?
carlo_ruta:
baol, sì sulla carta stampata, quotidiana
e periodica s'intende, non ho spazio, ma cerco di rimediare
con i libri-inchiesta che pubblico peridicamente.
baol: chi li pubblica carlo?
topo: ce ne sono due come e-book su wema, nibbio
lia: io pero' non credo proprio che sia solo la oppressione
e l'analfabetismo storico perchè che la mafia è
inanzitutto una mentalità è vero è
per questo che poi si rimane soli perchè sei tu
che vuoi dare fastidio ed è assurdo
Max: la questione Giovanni Impastato condannato,
l'avete seguita?
carlo_ruta:
lia, esiste ovviamente altro. Ci sono motivazioni
e situazioni che appartengono al nostro tempo. Esistono
moventi "economici". E del resto esistono nessi
sostanziali fra le mafie propriamente detti e i poteri
forti, non solo in sicilia. Come testimoniano le inchieste
di Travaglio, Palazzolo, Bellavia, Barbacetto e numerosi
altri. La mafia evidentemente non è solo sicilia,
è tante cose assieme, e il nostro compito è
quello di denunziarle, perché la gente possa reagire.
lia: pero' io non parlo dei poteri forti parlo della
gente dalla piu' umile alla medio-alta borghesia
cuntrastamu: a questo proposito: carlo, parlare di mafia
qui a roma e' come parlare di un altro mondo. la gente
ci chiede spesso: ma che c'entra un'associazione antimafia
a roma? come si puo' superare quest'ostacolo culturale
secondo te?
lillo: un altra provocazione, carlo secondo te leonardo
sciascia aveva rapporti con i mafiosi?
carlo_ruta:
lillo, sono certo che Leonardo Sciascia non aveva
rapporti con mafiosi. Ma alcuni suoi rilievi, irradiati
dalla grande stampa, sono stati effettivamente infelici.
Semmai esprimono il distacco che in taluni momenti storici
connota l'intellettualità rispetto alle cose reale,
alle esigenze della gente, alle necessità del paese.
Max: qualcuno mi dovrebbe spiegare come possa essere
ammissibile che un legale possa dire impunemente che una
persona ammazzata dalla mafia era un suicida terrorista
e non viene condannato per diffamazione. Pensateci ...
lia: dai poteri forti di questo genere non mi aspetto
niente di diverso allo stato di fatto..
Max: lia, non è la gente, almeno i giovani
in linea generale, ma sono le Istituzioni che non sono
e non gli interessa cambiare
lillo: ti voglio ricordare carlo che io ho vissuto
per 17 anni nel paese di sciascia e sindona è stato
nascosto li, e sciascia ha incontrato divese volte joseph
macaluso!
carlo_ruta:
lillo, conosco questa vicenda, e so della polemica
che ne nacque dopo l'uccisione del generale Dalla Chiesa,
ma le cose sono complesse, e non è facile capirne
il nocciolo profondo. Sciascia era sicuramente staccato,
distante dalle istanze che negli anni ottanta in particolare
salivano dalla società siciliana più matura
e conseguente. Ma starei attento a dargli del mafioso.
lillo: io non gli sto dando del mafioso, l'idea che
mi sono fatto è che a lui servivano questi contatti
per per i suoi libri, anzi ho sempre ammirato le posizioni
di sciascia!
carlo_ruta: Ecco
lillo, qui siamo d'accordo. Del resto Sciascia
era un uomo di successo, accudito dai grandi media italiani,
e alcuni potentati dell'epoca hanno avuto buon gioco per
"usarlo", ingigantendo ad arte alcune cose da
lui espresse, come detto assai infelici.
lillo: tipo né con lo stato e né con
le br
carlo_ruta:
Porti lillo un esempio assai pertinente.
lia: non so davvero..io sono di barcellona (provincia
di messina), è centro mafioso, lo respiri la gente
si sente messa in pericolo se gli parli di mafia a volte..
cuntrastamu: abiti a barcellona lia?
lia: no, sono andata a studiare a roma, ora sono fuori,
a bruxelles, per altre ragioni
cuntrastamu: ok
carlo_ruta:
lia, i poteri forti costituiscono in questo momento
un pericolo molto più importante della mafia. I
poteri forti sono Berlusconi, le banche, le economie globalizzate.
La mafia sovente è un utile strumento. Ma, come
sappiamo, nel 1922 il fascismo non è stato prodotto
dai poteri criminali conclamati, ma dai poteri forti di
allora. E anche oggi è tempo di manovre, anche
se assai diverse di quelle che interessavano gli inizi
dell'altro secolo.
Max: sei mai stata nelle Istituzioni, quando ci entri,
poi se non hai una forte personalità, diventi come
loro per vivere
lia: si' lo so, carlo, sono perfettamente d'accordo.
è incredibile, pero' non va dimenticato che come
peppino impastato, che si citava prima, io a volte prenderei
per il braccio molta gente come lui suo fratelli, nel
film, e gli farei contare i famosi 100passi
maria: E’ interessante carlo quello che dici
dei poteri forti ... eppure per governare la sicilia c'è
sempre voluta la mafia. no? ... e forse tutto il sud.
no?
carlo_ruta:
Sì, maria, per giovernare la sicilia la
mafia è stata essenziale, e ancora oggi le vicende
Cuffaro, Drago, Castiglione e altri ne danno prova. E
questo dà un po' il segno di alcune differenze
siciliane. Ma non solo in sicilia i poteri ufficiali banchettano
e fanno affari con i gruppi criminali. Purtroppo il bubbone
ha una presenza assai ampia, e non è assente nelle
sedi più quotate dell'imprenditoria e della finanza
nazionale.
maria: a barcellona fu ucciso un giornalista lia,
no?
lia: beppe alfano
maria: e non si può parlare di alfano? mi pare
di aver letto che l'ultima commemorazione è stata
un fallimento ... la famiglia sola
lia: beppe alfano è stato ucciso perchè
aveva scoperto un giro di soldi con una associazione per
portatori di handicap di milazzo
maria: non escludo affatto che il bubbone sia esteso
... purtroppo... e cosa nostra credo rimanga dai tempi
di falcone la più forte organizzazione criminale
del mondo ... : o in termini organizzativi, di rete internazionale,
no?
Max: In una blasonata trasmissione della raitre, quando
la sorella di alfano, mi pare ha cominciato a parlare
di intrecci magistratura ed altro, l'anno censurata
lia: barcellona è un verminaio, per questo
volevo sapere da carlo che pensava di vendola perchè
mi ha commosso tanto quando è venuto da noi..
carlo_ruta:
E' proprio così lia. Spesso si rischia e
si muore su vie "minori". E il caso Alfano ne
dà prova. Conosco discretamente la realtà
di Barcellona. E sono convinto anch'io che sia un verminaio.
lia: dopo averlo ucciso hanno inventato di tutto su
di lui, tra l'altro..
ti dico che si è anche cercato di portare l'antimafia
ma naturalmente
POTERI FORTI
maria: senti carlo, i poteri forti ok ... ma a milano,
a firenze o altrove dove i poteri forti risiedono mica
si diventa affiliati di una cosca a 12 anni, come
a gela? ... insomma, il bubbone sarà anche diffuso
ma al sud permangono condizioni non più accettabili.
no?
carlo_ruta:
maria, hai ragione. Esistono delle differenze abissali.
Ma se la mafia mina le fondamenta civili del paese, i
poteri forti in certi momenti storici possono minare le
fondamenta della democrazia. L'attacco recente alla costituzione
ne è un esempio eclatante. In definitiva i pericoli
sono tanti ed hanno tutti una enorme portata.
maria: sì carlo, ma io penso che se la riforma
agraria nel nostro paese avesse seguito un'altra strada
ci sarebbe stata più democrazia e meno mafia ...
insomma,secondo me le cose partono dalle cose piccole,
dal basso
baol: eccerto maria
Max: maria, se diamo sempre la colpa al "basso",
quelli in "alto" continuano a fare tranquillamente
i mafiosi
maria: non parlo di colpe Max, parlo del fatto
che un esercizio commerciale libero al sud non c'è,
o è raro.... al nord è un altro mondo cioé
parlo di condizioni materiali incredibilmente distanti,
di un paese che ignora cosa succede altrove ... dove a
volte si muore anche
cuntrastamu: carlo, i tuoi colleghi giornalisti pensano
che tu sia uno squilibrato oppure qualcuno ti sostiene?
carlo_ruta:
Posso dirti Enrico di riscontrare un certo rispetto anche
nei colleghi che non condividono le mie idee. E del resto,
come ho avuto occasione di dire in varie situazioni, io
rispetto loro. La realtà del giornalismo in sicilia
è assai difficili. E' troppo facile prendersela
con i giornalisti conformisti. In realtà sono persone
sfruttate, intimidite, coartate. Spesso non sono nelle
condizioni di far altro, e in merito ho raccolto tante
testimonianze. Alcuni mi scrivono email denunziando cose
incredibili
lillo: carlo ti va di parlarci di Ciancio e del suo
giornale? per far capire il tipo d'informazione che passa
in sicilia
baol: sì carlo e del fatto che repubblica a
catania non esce con l'edizione locale? perchè
un giornale forte come repubblica, che attacca chi va
contro lo stato, poi scende a patti subdolamente in sicilia?
o mi sbaglio? scusate ho riassunto rozzamente la cosa
per fare in fretta
Max: Costituzione. Quando ero piccolo mi raccontavano
che la costituzione l'avevano fatta i mafiosi che erano
andati a Roma grazie a gli americani. Cose da fumetto
...
carlo_ruta: Mario
Ciancio costituisce certo un potere forte, che si estende
in tutta l'isola, con proiezioni anche oltre. Sappiamo
che ha guidato per numerosi anni le massime organizzazioni
ufficiali dell'informazione, incluso l'ordine dei giornalisti.
E' un potere forte, perché, come mettono bene in
luce Orioles e Benanti, non riguarda solo l'informazione,
ma la finanza, gli affari edilizi, gli affari terrieri,
e così via. Sul piano informativo è ovviamente
un peso che grava sull'isola.
carlo_ruta:
Bao, Repubblica scende a patti con Ciancio, proprio perché
questo costituisce un grande potere.
lillo: baol c’è un accordo con
La sicilia e repubblica, la repubblica non puo' coprire
le notizie nella zona del ctanese per esempio
baol: carlo e allora perchè questa ipocrisia,
il male è anche di chi non impedisce che venga
fatto
carlo_ruta:
Certo bao, hai ragione. Quando si sanno certe cose e non
vengono dette e denunziate si è sostanzialmente
complici. E in sicilia questo tipo di omertà è
imperante.
baol: ma carlo a che servono i pezzi di bocca che
dice che tutto il sud è inferno, con ragione per
carità, quando poi il suo giornale fa patti con
un mafioso
maria: sono d'accordo baol ... mi hanno stufato
tutti questi
carlo_ruta: Bao,
sono purtroppo le contraddizioni che allignano nell'intellettualità
italiana. Non voglio ovviamente infierire su Bocca, che
ha fatto pure cose assai importanti. Ma se si traccia
una demarcazione netta tra il sud (inferno) e il nord
(paradiso) si finisce con il fare il gioco delle leghe,
anche se non si vuole.
maria: come a gela, dove le reclute mafiose sono poco
più che dei bambini
carlo_ruta:
maria, indubbiamente è così. Non
dobbiamo dimenticare che fino agli anni settanta esistevano
patti agrari di tipo medievali, poi soppressi dalla legge
De Marzi-Cipolla. E tutto questo ha sicuramente inciso
nelle culture, nei modi di essere dei siciliani.
maria: negli anni settanta ormai era già tardi,
l'emigrazione ...
lillo: o per esempio come si è comportato il
quotidiano la sicilia con l'omicido di rosario livatino,
soprattutto un giornalista Franco Castaldo!
Max: ho letto di una dichiarazione del Presidente
della Commissione nazionale Antimafia (mi pare di F.I.
e pure magistrato) che la gente non denuncia. Evidentemente
perchè non ha fiducia nelle istituzioni, cioè
Magistratura, Forse dell'Ordine, Prefetture, Regione,
Provincia, Comune, ecc.
carlo_ruta:
Max, conosco discretamente il presidente dell'Antimafia
Roberto Centaro, di forza italia. Dico che è
facile addossare tutto all'omertà della gente.
Dalla sua postazione dovrebbe fare ben altro. Il lavoro
dell'Antimafia oggi ha raggiunto un livello penoso. Manca
la motivazione a inchieste autentiche per tanti ragioni.
E Vendola continua a rimanere una felice eccezione. Quindi
non credo che le parole di Centaro facciano veramente
testo.
Max: Carlo, la tua è musica per le mie orecchie.
(c'era del triste sarcasmo nel mio scritto)
cuntrastamu: ora vorrei chiedere una cosa approfittando
dell'entrata di riccardo. carlo, riccardo
orioles auspica che tutti coloro che fanno informazione
seria, vera, si uniscano e lavorino insieme. credi che
questo sia possibile?
riccardo: certo. Ci sono parecchi ottimi giornalisti
in Italia. Sono le testate che non vanno.
lillo: io vorrei sapere quanti giornalisti ci sono
in sicilia tipo franco castaldo, io credo che ce ne sono
molti!
carlo_ruta: Ho letto
il bellissimo appello di Orioles nella "Catena".
Come è consuetudine riccardo ha colto un
problema essenziale, che prima o poi dovrà essere
affrontato dall'informazione indipendente del nostro paese.
Esistono gravissimi tentativi di imbavagliamento, proprio
perché si è "bravi" ma atomizzati.
Condivido quindi la proposta di riccardo, e spero
che si sviluppi in proposito un'ampia discussione.
riccardo: Penso che stamo vivendo al di sotto delle nostre
possibilità. Gia ora, l'informazione indipendente
(pensate ai blog) è quasi altrettanto forte quanto
quella di sistema.
carlo_ruta: lillo, sono d'accordo con
riccardo. I Castaldo sono purtroppo il frutto di
una data situazione.
lillo: si ma lui continua ad avere potere se non sbaglio
è presidente proviciale e fa parte del direttivo
dell'ordine dei giornalisti, non credi che deve essere
abolito l'ordine? per esempio io non mi sono mai iscritto
la sensazione che ho è di corporazione
riccardo: L'unico problema e' che di informazione
indipendente non si vive. Ma questo è un problema
nostro, non dei lettori.
cuntrastamu: ecco, riccardo, il punto mi pare
questo
riccardo: A questo punto la mia filosofia e': persi
per persi,almeno cerchiamo di divertirci. Organizziamoci
insieme e facciamo *un* grosso media. Poi moriremo di
fame lo stesso. Ma tanto ci moriamo già ora, quindi
tanto vale... :)
carlo_ruta: Bravo riccardo, hai messo,
ancora una volta, il dito sulla piaga, fatta di amarezze,
difficoltà economiche, fatiche non ripagate. E
credo che la sinistra oggi in auge al riguardo non può
sentire di avere la coscienza pulita. Troppe cose non
funzionano. Ho letto riccardo un tuo bellissimo
pezzo sugli inglesi che sono partiti per la Martinica
e coloro che sono rimasti al porta ad aspettare. La situazione
è effettivamente questa, e nonostante tutto riusciamo
a dire qualcosa, ad andare avanti.
Max: Quando il centro sinistra "ribaltò"
il governo berlusconi, qualcuno dimentica che improvvisamente
il problema mafia si affievolì, a maggio ragione
il neo governo di centrodestra ha continuato. Anche per
questo non sono ottimista
riccardo: Perché?
carlo_ruta: Max, nemmeno io sono ottimista.
E comunque non ho dimenticato alcune cose gravissime,
a partire dai bombardamenti su Belgrado negli anni di
D'Alema. Purtroppo ci vorrebbe qualcosa di diverso, una
profonda autoanalisi per riconquistare determinati valori,
che via via si sono affievoliti.
riccardo: Gia. Io personalmente non mi aspetto niente
dalla sinistra. Pero vorrei dare battaglia lo stesso.
Magari e' un atteggiamento un po' ... buffo, non so. Ma
secondo me realistico.
cuntrastamu: carlo, ma ora non temi una possibile
chiusura del tuo nuovo sito?
lia: qual è il nuovo sito?
cuntrastamu: www.leinchieste.com
, lia
lia: grazie!!
cuntrastamu: scusate, sono stato sbadato, avrei dovuto
scriverlo da qualche parte...
carlo_ruta: Sì Enrico, temo che anche
leinchieste.com
possa essere chiuso. Ne avverto le premesse, l'onda lunga.
riccardo: perche, carlo?
baol: ma scusa carlo in base a cosa te lo chiudono?
carlo_ruta: Troppe cose vanno in questo senso
riccardo. Sono arrivate altre querele, assolutamente
pretestuose. Tu pensa che hanno querelato me per dichiarazioni
rese da altre persone, prendendo a pretesto addirittura
il titolo, che semplicemente esprimeva i contenuti della
dichiarazione. Sono venute prese di posizione da parte
di un alto magistrato della procura di Messina, Salvatore
Scilia, noto a numerosi giornalisti liberi dell'area
peloritana. E ci sono altre cose, difficili da raccontare
qui.
riccardo: Capisco.
baol: sì ma su che basi ti chiudono il sito?
carlo_ruta: Bao, cercano di farmi passare per
un diffamatore impenitente. Eppure fino a oggi sono uscito
vincente da tutti i procedimenti giudiziari tranne uno,
ancora al primo grado.
Max: Carlo, li aprono preordinatamente, ne chiudi
uno, te ne apriranno un altro, funziona così.
cuntrastamu: carlo, mi rendo conto che la domanda
suona un po' scema, ma: noi cosa possiamo fare per te?
carlo_ruta: Enrico, quello che state facendo
in questo momento per me è abbastanza.
baol: a noi pare poco carlo
carlo_ruta: No Enrico, non è poco. Cercano
di ridurmi a un assoluto silenzio, e qui sto parlando,
sto denunziando delle cose.
riccardo: Io credo che dovremmo prima o poi affrontarlo
come problema collettivo. Marco, ti ricordi di Rosolini?
Per esempio.Se fossimo andati avanti allora. Cose così.
baol: carlo mi spieghi come se fossi un bambino di
4 anni come è cominciata questa persecuzione, se
puoi
carlo_ruta: baol, ti posso dire qualcosa
di me. Fino a tutti gli anni ottanta ero un funzionario
pubblico, poi ho deciso di dire basta. Non ne potevo più,
mi tentava l'iniziativa civile e mi sono messo in gioco.
Ho dato alle stampe presso Rubbettino tre libri, fra cui
"Il binomio Giuliano Scelba", poi ho scoperto
che la sicilia orientale, come avevano bene capito Giuseppe
Fava e Orioles era un territorio tutto da interpretare,
quindi una miniera di fatti da portare alla luce. Ho compreso
che il sud-est in particolare recava una storia nascosta.
Ho cominciato allora a indagare e, con l'aiuto di numerose
fonti, ho scoperto fatti assai significativi, che interagivbano
con i fatti nazionali. Da lì nascono i tentativi
di farmi tacere.
lia: chiaro..
lillo: io volevo solo una piccola risposta se sei
d'accordo di abolire l'ordine dei giornalisti
carlo_ruta: lillo, riguardo all'ordine
dei giornalisti sono d'accordo con te, andrebbe abolito.
E del resto credo che non esista in gran parte dell'occidente,
europeo e non solo. L'Ordine è certo uno strumento
che fa comodo ai "padroni del vapore".
cuntrastamu: io ho un'ultima domanda, forse fuori
tema, ma ci provo. prima dicevi che i poteri forti sono
oggi piu' insidiosi della mafia. qual e' il ruolo dei
massoni in questo contesto?
Max: Carlo, io ho letto di mafia, vivendola pure sulla
mia pelle, ma tempo addietro mi sono sentito dire che
non ho capito nulla dopo tanti anni e vicissitudini, perchè
sopra la mafia ci sarebbe la massoneria, di cui fanno
parte trasversalmente le Istituzioni dello Stato. Ma sono
favole ?
riccardo: massomafia...
carlo_ruta: Sicuramente il ruolo della massoneria
è stato enorme nei decenni passati. Credo comunque
che ancora oggi si tratti di una realtà da temere,
da denunziare se è il caso, e comunque da controllare,
al pari dei poteri forti.
Max: Ma se come mi è stato detto, della massoneria
fanno parte anche magistrati, per dire quelli più
impossibili, a chi denunci ?
carlo_ruta: Max, effettivamente esiste
una costellazione ampia di poteri più o meno occulti
che attentano alla democrazia e al vivere civile. Non
è facile darne conto in tempo reale, ma esistono.
Dobbiamo stare allora vigili, specie in un momento come
l'attuale.
lillo: se non ricordo male una volta fu molto chiacchierato
il centro studi di padre pindacuda come co covo di massoni
e agenti dei servizi paralleli e poi non si è piu'
saputo niente potresti dirci qualcosa in piu'
cuntrastamu: scusate tutti, io devo uscire. non ci
crederete ma ho un'influenza da autunno e non ce la faccio
piu'. voi restate pure, vi prego. il resoconto della serata
verra' pubblicato nel sito
baol: ciao cu guarisci
riccardo: ciao e. :-)
cuntrastamu: carlo, grazie per questa interessantissima
serata, a presto. ciao a tutti voi e grazie per la partecipazione
Max: ciao cuntrastamu
carlo_ruta: Max, abbiamo comunque i
nostri strumenti. I blog e i siti indipendenti, soprattutto,
sono una risorsa non indifferente, che va usata al meglio
e con tenacia. Nelle trame dei poteri tutto è oggi
assai più difficile di ieri, si è inserita,
loro malgrado, una variate non prevista, quella di internet
appunto.
Max: Leggo spesso che Borsellino aveva scoperto qualcosa
di importante prima che lo uccidessero, ma nessuno dice
cosa o forse non vogliono dirlo
carlo_ruta: Max, la vicenda delle stragi
dei primi anni ottanta è assai complessa, e credo
che tante cose rimangono ancora sigillate.
lillo: ti avevo chiesto del centro studi di pindacuda
carlo_ruta: lillo, non so di questa
vicenda del centro di padre Pintacuda. La storia mia personale
mi rende prudentemente distante dal mondo dei gesuiti.
Ma alcune posizioni sono state espresse. E di questo va
preso atto.
lillo: grazie per la chiarezza
riccardo: Pintacuda l'ho conosciuto bene. Non c'entra
con massonerie.
Max: riccardo, ma tu sei quello della catena
di San libero ?
riccardo: Si
Max: te ne hanno fatte anche a te ho letto.
riccardo: Un pochino :)
Max: Però non si può vivere così,
conosco persone che sono andate via anche solo a Roma
e stanno meglio
carlo_ruta: No Max, ho solo subito qualche
intimidazione. Mi hanno fatto sparire una macchina e un
carico di libri pronto per la distribuzione in sicilia.
Ma per fortuna non si è andati oltre.
baol: carlo che sai della calabria, visto che mi accingo
a girarla in lungo e in largo, dico in riferimento alla
ndrangheta? vale anche per te ricc la domanda
carlo_ruta: baol ti posso dire intanto
che farai molta fatica attraversarla per via delle pessime
condizioni delle autostrade. Tutti ricordiamo il Berlusconi
in tv con penna e lavagna a spiegare che avrebbe sistemato
la viabilità dell'intero paese in due-tre anni.
Credimi, in Calabria è un disastro. E poi vogliono
fare il ponte sullo stretto per far risparmiare mezz'ora.
Cose da ridere.
riccardo: Io so poco della calabria. Diciamo cose
di parecchi anni fa, quando la ndrangheta era ancora a
cavallo fra la fase primordiale e quella di ora
baol: io ho letto di quel centro di accoglienza a
crotone dove si evade non senza aiuto e voglio andarci
riccardo: Beh. Per me piu evadono e meglio e'... :)
baol: lo so pure per me ma che si evada in 4300 da
soli non è strano?
e che poi si scompaia?
lillo: carlo mi farebbe piacere incontrarti al mio
ritorno dal sud america qui mi sto occupando di narcomafie,
comunque cuntra ha tutti i miei riferimenti....
Max: Oltre ? Portarti in tribunale, chiudere il sito,
sono seguiti. Conosco bene il sistema.
baol: tu che dici ci sarà qualche associazione
culturale che da una mano?
riccardo: No, temo che li' sia normale. La Calabria
ha un governo a parte.
baol: bene carlo, io rifaccio il viaggio di un grande
come norman douglas, uno scrittore inglese, proprio per
questo...
carlo_ruta: lillo, mi farà molto
piacere. Quando parti telefonami.
baol: per raccontare di nuovo la calabria che ha un
governo a parte come dice ricc e le strade da schifo come
dici tu
lillo: e anche a riccardo naturalmente comunque
le mie cose le puoi vedere cercandomi su google
carlo_ruta: baol, a parte le strade
e la ndrangheta, in Calabria troverai comunque molte cose
interessanti. I paesaggi, l'Aspromonte, le spiagge.
lia: un saluto a tutti..devo scappare grazie mille
per la discussione
carlo_ruta: ciao lia grazie per la tua
partecipazione
lia: grazie a voi, davvero
Max: Ciao lia, e avevi ragione su Barcellona,
purtroppo, non sono molto lontano
lia: ho appuntato cose di cui voglio informarmi bene
baol: carlo ma tu vivi a ragusa?
carlo_ruta: baol, vivo a Pozzallo sulla
costa iblea, a trenta chilometri da Ragusa e a 60 da Siracusa.
baol: conosco carlo ci sono stato a marzo per bufalino
ho fatto un giro da catania a comiso, ragusa, agrigento,
racalmuto, palermo ma a ragusa tutti mi dicevano che la
percentuale di infiltrazione mafiosa era bassa e la cosa
che mi colpì però era che i ragazzi non
dicevano la parola mafia
carlo_ruta: Così dicono baol, ma le cose stanno
diversamente.
baol: porc carlo a conoscerti prima dico da poterti contattare
carlo_ruta: Grazie baol, è bello
e gratificante sentire queste parole
lillo: ora in questi paesi si parla molto di mafia
bao
baol: non è la provincia babba?
lillo: la provincia babba è caltanisetta bao
baol: no lillo è ragusa
lillo: chiedi agli esperti
riccardo: siracusa, ragusa, messina e... catania :)
però quella babba per antonomasia e' prorprio ragusa
baol: fiuuuu :)
carlo_ruta: Cordivido, riccardo, la
risata ironica dell'omino giallo.
lillo: pardon ritiro tutto
riccardo: già la sicilia ovest ha sempre avuto
una mafia rozza e diretta a est, piu massoneria; a ovest,
con la dc; a est, coi fascisti. la dc e' quella che da
gli appalti pubblici
Max: riccardo, fascisti e pseudo comunisti
riccardo: i notabili di paese
carlo_ruta: D'accordo con te riccardo.
riccardo: no no ai tempi di spampinato erano fascisti
veri. Buoni vecchi fascisti ccu giummu
riccardo: il "giummu" ? il pennacchio del
fez.
baol: :)
carlo_ruta: Effettivamente è così.
I fascisti dell'est siciliano facevano paura ed erano
perfettamente inserite nelle strategie sdtragiste e golpistiche
di quegli anni, con il favore di un potere forte di allora:
gli agrari. Non è un caso che nel 1972 Catania
sia diventata la città più nera d'Italia,
con circa il trenta per cento dei voti ai neofascisti.
riccardo: non politici. ma nascono come notabili locali
ecco. allora, i rapporti nazionali dei mafiosi palermitani
sono diversi da qelli dei mafiosi (e/o massoni) siculo
orientali.
lillo: ho un ultima domanda da farvi posso?
maria: scusate l'assenza ... avevo un piccolino da
addormentare ...adesso tocca a me saluto tutti e vi ringrazio
della partecipazione ... alla prossima
riccardo: Per cui, se devi ammazzare un sindacalista
in provincia di trapani ci pensiamo noi palermitani. Ma
se devi fare un bell'attentato al nord, rivolgiti a noi
della sicilia babba
riccardo: libero :)
Max: Ciao maria
lillo: che ne pensate delle vittime della mafia e
il rimborso che chiedono tipo posti di lavoro, e se i
figli dei mafiosi uccisi debbano considerarsi vittime
della mafia
carlo_ruta: lillo, il quesito che poni
è difficile.
riccardo: non saprei. non lo considero un argomento
importante
Max: Ciao, vado anch'io, mi ha fatto piacere conoscerti
Carlo ed anche
riccardo. Ciao a tutta la chat, alla prossima.
baol: ciao Max
riccardo: ciao
lillo: lo so era l'inchiesta che ho fatto assieme
a deaglio
carlo_ruta: Ciao Max, ti ringrazio di
aver partecipato
baol: bene ricc
baol: ottimo
riccardo: a settembre, metterei in rete della gabbie
A3 accussi chi vuole farisi un jurnali sillu fa cu voli
su stampa cu voli su fotocopia: ognunu a modu suo pero
attenti i contenuti, dalle parti sue, ognuno se li fa
da se tipo blog l'idea sarebbe d fare una specie di splinder.com
cartaceo uno strumento per clonare giornali purtroppo,
non ci si guadagna.... e' della serie "perso per
perso, cuteddhu..."
carlo_ruta: Buona idea riccardo, sarebbe
una cosa importante.
baol: :)
riccardo: contento di avervi visto. bravi Enrico e
maria ad avere organizzato
carlo_ruta: Sì sono d'accordo. Anche
per me si è fatto tardi, e ancora ho parecchie
cose da fare. Grazie Enrico, e grazie a tutti, a te riccardo,
sperando di conoscerti presto di persona. A tutti un caro
saluto e a risentirci, sempre vivi, nonostante tutto.
Ciao |
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