Incontro con:
Fernando Asaro
(sostituto procuratore della DDA di Palermo)
Salvo Palazzolo ed Enrico Bellavia
(giornalisti di Repubblica)

24 maggio 2004

maria_cuntrastamu: asaro, ma come entra la mafia nelle attività legali?

fernando_asaro: per maria: attraverso riciclaggio, attraverso estorsioni che possono condurre fino all'acquisizione di imprese ed esercizi commerciali

brancaleone: la geopolitica della criminalità organizzata è un tema che mi piacerebbe approfondire anche in vista di un'eventuale tesi di laurea: pensate che influenzi anche le scelte dei governi?

bellavia_palazzolo: per brancaleone: sì, direi che la criminalità organizzata ha un potere di influire sulle scelte governative
brancaleone: per fernando_asaro: andando in sicilia mi è sembrato che chiunque fosse al corrente di chi fossero gli esponenti della mafia sul territorio, tuttavia la magistratura riesce molto difficilmente a incastrarli, legislazione troppo garantista?

fernando_asaro: per brancaleone: non generalizzare e non seguire le voci correnti di chi esprime giudizi in libertà la tua sensazione che molti in sicilia conoscano gli esponenti della mafia sul territorio può essere frutto di semplicistiche considerazioni

maria_cuntrastamu: praticamente asaro il guscio della società rimane quello di prima, cambia il capitale?

fernando_asaro: mi ritengo anche io garantista se ciò significa rispetto delle regole e poi moltissimi mafiosi stanno in carcere dopo tantissimi processi celebrati a caltanissetta per esempio gli esecutori delle stragi sono stati condannati dopo pochissimi anni

brancaleone: forse mi sono espresso male, torno su crisafulli, a enna in molti lo identificavano come referente politico della mafia e a quanto pare non a torto. Quello che intendo: è difficile arrivare a una condanna per associazione mafiosa?

maria_cuntrastamu: asaro e bellavia, ci raccontate cosa succede attorno al 41bis?

bellavia_palazzolo: intorno al 41 bis si svolge da tempo un negoziato tra parte dello stato e la mafia. Per chi sta in carcere insieme con la revisione dei processi l'ammorbidimento del 41bis è la prima necessità. Per chi sta fuori dal carcere è il primo, pressante obiettivo da garantire al popolo delle carceri

enrico_cuntrastamu: e le denunce fatte dai radicali lo scorso anno in merito al trattamento duro riservato a chi sta in regime di 41bis?

bellavia_palazzolo: bisogna intendersi: il 41bis è una misura che serve a impedire contatti criminali tra l'interno e l'esterno del carcere. Tutto ciò che evoca strumenti disumani non può essere accettato. Disumano è il sovraffollamento delle carceri, ma non c'entra nulla col 41bis; disumano è il deprecabile divieto che i figli minori possano abbracciare i loro padri che sottostanno al regime di 41bis, ma non confondiamo le interpretazioni di un istituto con l'istituto stesso

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