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Incontro con:
Fernando Asaro
(sostituto procuratore della DDA di Palermo)
Salvo Palazzolo ed Enrico Bellavia
(giornalisti di Repubblica)
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24 maggio 2004
pietro: Non vorrei sembrare provocatorio,
ma sembra quasi che servano i morti ammazzati per suscitare
un movimento antimafia
elratozapatero: esattamente, pietro
bellavia_palazzolo: per
pietro: sì, è molto facile indignarsi quando
la gente salta in aria fingendo poi che la mafia non esiste
solo perché non spara probabilmente per garantire
un negoziato in corso
frecciata: scusate la provocazione, ma
la mafia è anche in questa chat, nei pochi partecipanti,
in tutti quelli che credono di non essere interessati...
finchè questo sito, soprattutto in queste occasioni
non sarà stracolmo, la mafia continuerà
a vivere/vincere!
riccardo: frecciata scusa ma sei un po'
scespiriana
elratozapatero: frecciata, e tu diffondi,
no?
ziabetta: frecciata, te la potevi risparmiare....retorica
bella e buona
elratozapatero: se non c'è il
fatto eclatante, diventa normale amministrazione con cui
convivere
maria_cuntrastamu: scusate, è
qui che si incunea qualla voglia di mafia di cui parlano
gli autori ...
riccardo: qui non c'e' voglia di mafia.
ci sono dei poracci che stanno a parlare di mafia....
ulisse: per i giornalisti di repubblica:
sono vere, hanno fondamento, le accuse di falcone verso
il procuratore giammanco?
bellavia_palazzolo: per
ulisse: giammanco rappresentava un modo di essere magistrato
diametralmente opposto a quello di falcone
riccardo: problema. 20 anni fa, senza
chat, c'erano un casino di ragazzi. l'altro giorno a cinisi
c'era un ottimo corteo metà giovani ecc. però
era un corteo primordiale, senza proiezione politica
ulisse: meglio quello che niente caro
riccardo
riccardo: no, non e' questo il punto.
Come mai l'antimafia, da alcuni anni in qua, e' cosi fredda?
fernando_asaro: posso dire
una cosa?
enrico_cuntrastamu: SCUSATE EVITATE DI
DISCUTERE A DUE PER CORTESIA GRAZIE
maria_cuntrastamu: sì asaro
fernando_asaro: quando
parlo di "valori" condivisi, intendo sostanzialmente
riferirmi a quella voglia di mafia, e cioè di affari,
di interessi propri, di denaro e di compromesso ad ogni
costo che emerge chiaramente dalle pagine del libro di
Bellavia e Palazzolo: voglia di finta serenità
e desiderio di arricchimento che è tipica di una
fetta particolarmente ampia della cd. borghesia |
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